Benevento, pedofilo ucciso in un agguato: fermate due persone

Benevento, pedofilo ucciso in un agguato: fermate due persone

I carabinieri di Benevento hanno fermato due persone per l’omicidio di Giuseppe Matarazzo, il pedofilo morto durante il permesso.

BENEVENTO – Le indagini sull’omicidio di Giuseppe Matarazzo sembrano essere arrivati ad una svolta. I carabinieri di Benevento hanno fermato due persone che secondo gli inquirenti sarebbe i killer del pedofilo, ucciso il 19 luglio 2018 a un mese dalla sua uscita dal carcere.

Gli accertamenti non finiscono qui con la Procura che sta cercando di risalire al mandante e all’intermediario della sparatoria. I militari stanno scandagliando della pista dell’ambito familiare della ragazzina che si è suicidata nel 2008 dopo aver subito degli abusi proprio da Matarrazzo.

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Carabinieri (fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Benevento, omicidio Giuseppe Matarazzo: arrestati i killer

Le indagini negli ultimi tempi si erano concentrati nell’ambito familiare della famiglia e alcuni controlli avevano portato ai due arrestati. Entrambi sono disoccupati ma il loro tenore di vita negli ultimi tempi aveva subito un cambiamento drastico, così da insospettire gli inquirenti che dopo degli accertamenti li hanno fermati.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero prima avvicinato Giuseppe Matarazzo con la scusa di chiedere delle informazioni e poi colpito mortalmente con i proiettili di una pistola. Nelle prossime ore gli arrestati saranno interrogati per cercare di capire qualcosa in più sulla vicenda che resta avvolta in un mistero.

I militari continuano a concentrarsi nella famiglia della bambina con il padre che è indagato anche se ancora non ci sono prove di colpevolezza nei suoi confronti ma anche di altri parenti della vittima. Sembrerebbe dalle prime indagini una vera e propria vendetta ma per saperne di più bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo. I controlli continuano con gli inquirenti che sperano di arrivare il prima possibile alla chiusura di una vicenda aperto ormai da oltre dieci anni che ha avuto due filoni diverse.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it/

ultimo aggiornamento: 28-12-2018

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