Favignana, finita la fuga dei tre evasi: tentavano di lasciare l’isola in barca

I tre pericolosi detenuti evasi dal carcere di Favignana nella notte di sabato sono stati fermati mentre tentavano di lasciare l’isola a bordo di un natante rubato. Uno dei tre deve scontare l’ergastolo.

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FAVIGNANA (TP) – E’ finita la fuga dei tre detenuti che sono riusciti a scappare dal carcere di massima sicurezza di Favignana, isola in provincia di Trapani. L’evasione dal penitenziario è avvenuta nella notte di sabato, con i tre criminali che si sono calati dal muro di cinta del penitenziario dopo aver segato le sbarre.

Il tentativo di fuga e l’arresto

La caccia da parte del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria e dei carabinieri di Favignana e Trapani ha dato i suoi frutti poche ore fa. Secondo le forze dell’ordine, infatti, difficilmente i tre evasi potevano avere lasciato Favignana, anche perché nella notte di sabato le condizioni del mare erano proibitive. I tre evasi stavano tentando di abbandonare l’isola rubando un gommone quando sono stati bloccati da una pattuglia composta da quattro militari dell’arma che li hanno sorpresi nei pressi del porto. Uno dei tre si è buttato in mare e poi ha tentato di far perdere le proprie tracce ma è stato acciuffato.

Profilo criminale

Per l’isola di Favignana non sono stati certo giorni tranquilli, dato lo spessore criminale dei tre detenuti evasi: si tratta di Adriano Avolese, 36 anni, condannato all’ergastolo per omicidio, Giuseppe Scardino, 41 anni, condannato a 15 anni per una serie di rapine violente e per il tentativo di omicidio di un poliziotto a Scoglitti, frazione di Vittoria (Rg), e il suo amico e complice Massimo Mangione, 37 anni, condannato a 12 anni e 8 mesi, per gli stessi reati. Erano in cella insieme da qualche mese.