Arrestato sindaco del PD in provincia di Reggio Emilia

Arrestato sindaco del PD in provincia di Reggio Emilia

Arrestato un sindaco del PD in provincia di Reggio Emilia, nel comune di Bibbiano, per affidamenti illeciti di minori.

BIBBIANO (REGGIO EMILIA) – Arrestato un sindaco in provincia di Reggio Emilia e numerose altre persone e professionisti coinvolti in una storia di affidamenti illeciti di minori. Tutto questo succede a Bibbiano, pese di poco più di 10mila anima in provincia di Reggio Emilia.

Insieme ad Andrea Carletti, il sindaco di Bibbiano, sono state arrestate altre 18 persone. Gli altri indagati sono liberi professionisti, politici, medici, assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino. Tutti colpiti da misure cautelari da pare dei Carabinieri di Reggio Emilia.

L’inchiesta Angeli e Demoni

L’operazione gestita dai Carabinieri di Reggio Emilia prende il nome di Angeli e Demoni ed è iniziata per far luce sulla rete di servizi sociali della Val D’Enza.

fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Questa rete di servizi sociali redigeva relazioni false in modo da allontanare dei bambini dalle proprie famiglie. A che scopo? Semplice, per darli, in affido retribuito, a conoscenti e amici.

L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi, e ha coinvolto numerosi indagati, ricostruendo un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro, sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie.

I reati dei “demoni” ai danni degli “angeli”

I reati che sono stati ascritti agli indagati sono numerosi e gravissimi: maltrattamento su minori, falso in atto pubblico, frode processuale, abuso d’ufficio, violenza privata, lesioni gravissime, tentata estorsione, depistaggio e peculato d’uso.

Una vera e propria rete criminale che prima creava falsi rapporti per togliere i bambini ai genitori. Per poi effettuare ore di lavaggi del cervello ai minorenni.

Sedute di psicoterapia, suggestioni rafforzate da impulsi elettrici e altri metodi criminali per alterare i loro ricordi. Il tutto prima dei colloqui giudiziari così da rafforzare le false tesi degli assistenti sociali.

Le indagini hanno portato allo smantellamento di questa rete, fortunatamente. E, probabilmente, anche a decine di anni di galera per tutte le persone coinvolte.