Appalti sui rifiuti, arresti tra Catania, Roma e Milano

La Dia di Catania ha messo le manette ai polsi di funzionari e imprenditori nell’ambito di un’inchiesta riguardante l’affidamento di un appalto di 350 milioni nel settore rifiuti.

CATANIA – La Dia (Direzione Investigativa Antimafia) ha fatto scattare numerosi arresti tra Catania, Roma e Milano nell’ambito dell’operazione denominata “Garbage affair”, riguardante l’affidamento di un appalto sui rifiuti del valore di 350 milioni di euro in tre anni.

Polizia dell'utri

L’operazione “Garbage affair”

La Dia del capoluogo etneo ha eseguito le misure di custodia cautelare nei confronti di funzionari pubblici, con ruolo apicale nell’amministrazione siciliana, e imprenditori impegnati nel settore ecologia e ambiente indagati per reati contro la Pubblica amministrazione.

Diverse le perquisizioni nelle casa e nei luoghi di lavoro degli indagati a Catania, Roma e Milano. Nel capoluogo siciliano, il personale della Direzione investigativa antimafia ha eseguito anche perquisizioni e acquisizione di atti nell’ufficio del settore ecologia del Comune. Tra gli arrestati ci sono due funzionari dell’amministrazione ai vertici del settore Ecologia del Comune di Catania e un imprenditore romano che opera nel settore della raccolta dei rifiuti in Sicilia.

Questo il video dell’operazione condotta dalla DIA

Il precedente di novembre

La Dia di Catania, a fine novembre 2017, aveva effettuato l’operazione “Gorgoni”, portando all’arresto di 16 persone sempre legate all’illecita gestione dei rifiuti tra i comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale. Tra le persone finite in manette anche membri dei clan Cappello e Laudani, imprenditori, funzionari amministrativi e perfino un giornalista. Sequestrata anche una società del valore di 30 milioni di euro.

ultimo aggiornamento: 16-03-2018

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