Terrorismo e immigrazione illegale, quindici arresti in Italia

Terrorismo e immigrazione clandestina, la maxi operazione delle forze dell’ordine

Terrorismo e immigrazione clandestina, maxi operazione delle forze dell’ordine: quindici persone arrestate tra la Sicilia e la città di Brescia.

Maxi operazione delle forze dell’ordine che hanno eseguito quindici fermi tra la Sicilia e la città di Brescia. I reati ipotizzati sono quelli di  istigazione a commettere delitti in materia di terrorismo, associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, ingresso illegale di migranti nel territorio nazionale ed esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria.

Carabinieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Terrorismo e immigrazione clandestina: quindici arresti tra la Sicilia e la città di Brescia

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, le persone indagate, appartenenti a una vera e propria organizzazione illegale, gestivano affari tra l’Italia e la Tunisia trasportando piccoli gruppi di migranti. Uno dei tunisini fermati dalle forze dell’ordine, è accusato anche di apologia dello Stato islamicoistigazione al terrorismo. Gli inquirenti hanno trovato sui suoi profili social diversi messaggi di sostegno all’Isis e frasi esultanti accompagnate da immagini di uccisioni e decapitazioni.

Per i pm la banda rappresentava una seria minaccia per la sicurezza nazionale

Stando alle ipotesi dei Pm che hanno firmato per l’esecuzione dei fermi, le quindici persone arrestate rappresenterebbero una minaccia alla sicurezza nazionale in quanto avrebbero fornito un servizio di trasporto rapido e sicuro dedicato soprattutto a persone vicine al fondamentalismo islamico. Queste sarebbero entrate in Italia senza grosse difficoltà evitando gli interminabili viaggi sui barconi delle Organizzazioni Non Governative. Il tutto senza considerare anche il danno economico per lo Stato legato al traffico e alla vendita di sigarette di contrabbando.

La questione è stata ovviamente accolta con soddisfazione da Matteo Salvini che, rispondendo al premier Conte, ha ribadito come l’Italia gli scafisti li rimandi a casa.

ultimo aggiornamento: 09-01-2019

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