Violenza sessuale, arrestato il nipote del bandito Giuliano

Violenza sessuale, in Sicilia i carabinieri hanno fermato tre persone con l’accusa di abusi. Tra gli arrestati anche il nipote del bandito Giuliano.

MONTELEPRE (PALERMO) – Operazione dei carabinieri nella mattinata di sabato 11 maggio 2019 a Montelepre, in provincia di Palermo. I militari hanno arrestato tre persone con l’accusa di violenza sessuale. Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, Salvatore Randazzo, aiutato da Marina Spinnato e Giuseppe Sciortino, si spacciava per esorcista e medium con la capacità di esercitare poter oscuri per fare riunire fidanzati e coppie.

I suoi clienti – che stavano attraversando una situazione psicologica molto difficile – a volte pagano in denaro mentre altre con un rapporto sessuale. L’accusa per i fermati è di violenza sessuale aggravata anche nei confronti di minore, truffa aggravata dalla condizione di minorata difesa delle persone, offese, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Tra gli arrestati anche Giuseppe Sciortino, il nipote del bandito Salvatore Giuliano. Le tre persone nelle prossime ore saranno interrogati dal magistrato per capire meglio la loro posizione.

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Violenza sessuale, confermata la condanna per un ex sacerdote

Mentre a Palermo venivano arrestate le tre persone, in Puglia la Corte d’Appello conferma la condanna per un ex prete accusato di violenza sessuale aggravata, produzione e diffusione di materiale pedopornografico e adescamento di minori. I reati sono stati compiuti nel 2014 e i giudici di secondo grado hanno condannato l’uomo a 20 anni rivedendo la pena di primo grado che era stata di 18 anni.

Possibile che i legali nelle prossime settimane presentino un ricorso in Cassazione ma prima bisogna aspettare la motivazione della Corte d’Appello di Bari. Le vicende risalgono al 2014 quando l’ex sacerdote è stato protagonista di questi abusi nel Foggiano nei confronti di bambini dagli 11 ai 13 anni. Un nuovo caso di pedofilia nella Chiesa italiana che da tempo sta lottando con questi problemi. Il Papa si è resto protagonista di una pubblicazione del ‘motu proprio‘ per combattere questi reati.

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ultimo aggiornamento: 11-05-2019

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