L’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Roma ha portato all’arresto di dieci persone, tra cui la dipendente del Comune.

ROMA – Usura e spaccio nella Capitale. In manette al termine di un’indagine completa sono finiti dieci persone tra cui una dipendente del Comune di Roma. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Roma insieme ai colleghi del commissariato di Fidene Serpentara.

La Procura ha emesso dieci mandati d’arresto: sei fermati sono stati portati in carcere mentre una sola è finita ai domiciliari. Per tre persone è stato deciso l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo gli inquirenti si tratta di “un sistema strutturato di usura con alcuni soggetti che si occupavano di prestare somme di denaro e altri di procurare i clienti e della riscossione”. Contestualmente sono stati sequestrati circa 3 chili di cocaina.

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Usura e spaccio a Roma: arrestata una dipendente del Comune

Nel mirino della Polizia è finita anche una dipendente del Comune. Secondo gli inquirenti la donna – che è stata sottoposta all’obbligo di firma – era una delle persone che si occupava di reclutare i clienti, prestare denaro e riscuotere i soldi dell’usura. La rete si estenda in diverse zone di Roma: da Tor Bella Monaca a San Basilio passando anche per Tuscolana, La Rusitca.

Gli investigatori hanno accertato almeno 28 vittime di usura ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime settimane visto che le indagini proseguiranno. Tra i clienti c’erano diverse personalità ma anche una donna che aveva chiesto un prestito di duemila euro per il funerale del figlio.

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