Cinque persone sono state fermate per una sparatoria a Roma, avvenuta lo scorso 3 settembre. Le accuse sono di porto illecito e tentato omicidio.

ROMA – Un far west che ha spaventato moltissimi cittadini presenti in zona. Era il 3 settembre quando per un regolamento di conti in via Casilina a Roma alcune persone hanno aperto il fuoco contro Franco Castagna. L’uomo è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco al braccio.

Immediate le ricerche degli inquirenti che si sono concluse sabato 13 ottobre ed hanno portato al fermo dei cinque responsabili della sparatoria: quattro sono finiti in carcere mentre un altro agli arresti domiciliari. L’accusa per loro è di porto illecito di armi e tentato omicidio.

Carabinieri
Carabinieri (fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Far west a Roma, decisive le immagini di sorveglianza

Un mese intenso di indagini per i carabinieri che subito dopo la sparatoria e aver visionato le immagini di sicurezza, hanno messo fermato Filippo Castagna, il figlio e un dipendente dell’officina per concorso in detenzione abusiva di armi.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sparatoria sarebbe avvenuta per un debito che uno degli aggressori aveva nei confronti di Castagna. Proprio questo movente, l’uomo con alcuni parenti si è recato nell’officina del ferito. Qui nasce la sparatoria con i cinque fermati che riescono a scappare mentre Castagna viene portato in ospedale, dove i carabinieri lo trovano dopo l’allarme lanciato dai vicini.

I rilievi e le indagini hanno portato all’individuazione degli aggressori che sono finiti in manette dopo oltre un mese. Nei prossimi giorni verranno ascoltati dal magistrato che dovrà confermare il fermo.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it/


Asti, accoltellamento dopo una lite: un arresto

Caso Cucchi, il generale Nistri: “Forse si è aperto uno spiraglio di luce”