Arresto di Marcello De Vito, le dichiarazioni di Virginia Raggi

Arresto De Vito, Virginia Raggi: Non si torna al passato

Roma, Virginia Raggi commenta l’arresto di Marcello De Vito e lo sviluppo delle indagini sul caso legato allo stadio della Roma.

Rompe il silenzio Virginia Raggi dopo l’arresto di De Vito e la notizia dell’inscrizione di Frongia – suo fedelissimo – nel registro degli indagati. Entrambi sarebbero coinvolti nel caso legato alla costruzione del nuovo Stadio della Roma, inchiesta che vede tra i grandi protagonisti l’imprenditore Luca Parnasi.

VIRGINIA RAGGI
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Arresto De Vito, Virginia Raggi: Non si torna al passato

Virginia Raggi ha voluto esprimere la sua opinione con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, dove ha voluto far sapere di non essere intenzionata a commettere gli errori del passato.

“Non si torna al passato. Il giorno in cui sono stata eletta sindaca di Roma sapevo che avrei subito ogni tipo di attacco: mediatico, politico, personale.

Sapevo che il vecchio sistema che insieme al M5S sto scardinando con ogni mia forza, avrebbe opposto ogni tipo di resistenza. Sapevo che avrebbe attaccato con una violenza inaudita. Sapevo che avrebbe provato ad infiltrarsi per provare a riproporre i metodi del passato, quelli contro i quali sto lottando.

Affaristi, tangentisti, corrotti, palazzinari che da decenni hanno infettato i gangli vitali dell’amministrazione di Roma stanno provando ad adottare ogni metodo per tornare a “fare affari” a modo loro. A loro ho opposto le procedure di legge, i bandi di gara, i concorsi: tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione di un sindaco. E l’ho fatto ben sapendo che seguire la legge significa dover dire ai cittadini della propria città: quella strada non posso rifartela in due settimane ma soltanto dopo l’aggiudicazione di una gara che richiede almeno nove mesi di lavoro”.

Non si torna al passato. Il giorno in cui sono stata eletta sindaca di Roma sapevo che avrei subito ogni tipo di…

Pubblicato da Virginia Raggi su Venerdì 22 marzo 2019

Roma, la Raggi: Ho preferito la linea delle legalità

Nel suo lungo post la prima cittadina di Roma ha poi voluto rivendicare i successi ottenuti dalla sua gestione.

“Ho preferito la linea della legalità a quella del facile consenso. Il risultato di una pratica corretta è che, dopo nove mesi i cittadini avranno una strada fatta bene e pagata il giusto.

Quando c’è una buca per strada e si nota che sotto l’asfalto saltato c’è terra e non cemento, si capisce che anni fa quei lavori sono stati fatti male perché forse assegnati agli “amici degli amici” che non hanno scavato bene o hanno risparmiato sulle spalle dei cittadini e dell’amministrazione.

È quello che raccontano le cronache giudiziarie di anni fa su “asfalto e mazzette”. È soltanto un esempio per rendere chiaro cosa significhi opporsi al vecchio modo di operare.

Io ho detto “no” a quel sistema che però prova a ribellarsi in ogni modo. Prova ad infiltrarsi come succedeva in passato. Ma c’è una differenza: la mia reazione e quella del M5S è immediata e senza esitazioni”.

Arresto Marcello De Vito, Virginia Raggi: Ho avviato un’indagine interna su tutti i fascicoli

La sindaca ha poi voluto commentare l’arresto di Marcello De Vito e la posizione del Movimento Cinque Stelle, che ha immediatamente proceduto con l’allontanamento dell’ex assessore dal movimento.

“Non lasciamo spazio ad ambiguità: dopo aver letto l’ordinanza, Luigi Di Maio ha espulso Marcello De Vito nel giro di poche ore. E io ho immediatamente avviato una indagine interna su tutti i dossier citati nell’inchiesta che riguarda De Vito. E questa è una risposta seria. Una risposta anche a qualche commentatore che dice: ”nulla è cambiato”.

Le cose sono cambiate. Noi rispondiamo con fermezza a chi prova a “infettare” l’amministrazione con pratiche illegali. Magari questi stessi commentatori – che hanno giustamente stigmatizzato il sistema di “Mafia Capitale”, degli appalti pilotati e della corruzione – potrebbero contribuire a spiegare quanto sia lungo e complesso il percorso per il ripristino della legalità in una città dove per 30 anni nessuno si era accorto o faceva finta di non vedere il saccheggio dei “capaci”.

C’è chi si augura di tornare al passato. No. Non si torna al passato. Non glielo permetteremo”.

ultimo aggiornamento: 22-03-2019

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