A Roma sono finiti in manette un dipendente dell’Agenzia delle Entrate e un commercialista per aver truccato i dati del fisco.

ROMA – Un dipendente dell’Agenzia delle Entrate e un commercialista sono stati arrestati dai carabinieri di Roma per aver truccato i dati del fisco con l’obiettivo di far pagare meno tasse ai contribuenti. In cambio i clienti pagano una mazzetta ai due fermati.

Le indagini sono partite nei mesi scorsi con la Procura di Roma che ha emesso un’ordinanza cautelare in carcere con l’accusa di corruzione, accesso abusivo a sistema informativo, truffa aggravata ai danni dello Stato e frode informatica nei confronti del funzionario pubblico e del professionista romano. Secondo quanto scoperto dagli investigatori, il danno erariale ammonterebbe a circa 550 mila euro.

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Carabinieri (fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Danni al fisco a Brescia e Roma, ecco le misure cautelari

Non solo a Roma, anche a Brescia sono state messe in atto delle misure contro gli evasori. Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, l’Agenzia delle Entrate ha presentato una cartella esattoriale di 5 milioni di euro a 24 persone arrestate per traffico di droga.

Il Fisco – si legge sul quotidiano locale – ha calcolato un guadagno di quasi 5 milioni di euro da quell’attività che non sono mai stati dichiarati. Le cifre sono state comunicate ai tecnici dell’Agenzia delle Entrate che hanno confermato la cartella esattoriale:

L’attività illecita – riporta il sito di Repubblicasvolta in modo sistematico, abituale e professionale, mediante il compimento di una serie di atti coordinati, può essere inquadrata nell’esercizio di attività organizzata in forma di impresa diretta alla cessione di beni al dettaglio e, come tale, assoggettata a Irpef, Irap e Iva“.

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