Aleksej Navalny arrestato e condannato a tre anni e mezzo. Dieci mesi li ha scontati ai domiciliari.

MOSCA (RUSSIA) – Aleksej Navalny arrestato e condannato a 3 anni e sei mesi di carcere. Dieci mesi sono stati già scontati ai domiciliari.

Il 5 aprile 2021 il dissidente russo è stato ricoverato per difficoltà respiratorie. Le sue condizioni, al momento, non sono gravi, ma il russo presenta “sintomi di una malattia respiratoria, inclusa la febbre alta“.

Navalny condannato

Una lunga giornata in Aula che ha portato alla sentenza nei confronti dell’oppositore di Vladimir Putin. “Ti hanno persino mostrato in televisione nella mia cella – ha detto alla moglie Julja, presente al processo – dicono che violi l’ordine pubblico. Ragazza cattiva, sono orgoglioso di te“.

L’oppositore russo è stato condannato per aver violato la libertà vigilata che gli era stata concessa per curarsi in Germania dopo l’avvelenamento.

I legali di Navalny hanno sostenuto in Aula che il soggetto non potesse tornare in Russia per le sue precarie condizioni di salute che non gli avrebbero consentito di viaggiare in aereo. Per l’accusa Navalny poteva tornare in Russia ma ha deliberatamente deciso di rimanere in Germania.

Tribunale Corte Costituzionale
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Proteste dopo la condanna: migliaia di persone fermate

Dopo la condanna dell’oppositore russo, migliaia di persone si sono riversate in strada in Russia. Nel corso delle proteste gli uomini delle forze dell’ordine hanno fermato più di mille persone.

L’arresto di Aleksej Navalny

L’arresto di Navalnj è avvenuto nel pomeriggio di domenica 17 gennaio al suo ritorno in Russia dopo il periodo di convalescenza in Germania. L’oppositore di Putin lo scorso settembre è stato ricoverato dopo essere stato avvelenato.

Dopo una lunga battaglia legale, la famiglia dell’attivista è riuscita ad ottenere un trasferimento in Germania per il percorso di cura e di riabilitazione. Quattro mesi dopo il suo rientro in Russia che è coinciso con l’arresto e una prima condanna a tre anni e 6 mesi.

La posizione dell’Ue

Immediata la richiesta di rilascio da parte dell’Unione Europea e del presidente americano Joe Biden. La questione Navalny è arrivata sul tavolo di Bruxellesin occasione del Consiglio Ue.

Navalny ai cittadini: “Scendete in piazza”

Il giorno dopo l’arresto, Alexej Navalny ha rivolto un appello ai cittadini. “Temono che la gente scende in piazza. Perciò dovete farlo. Non per me ma per voi, per il vostro futuro. Quello che è successo qua non ha a che fare con le reggi russe, lo capisce anche quella finta giudice che mi ha mandato agli arresti […]“, le sue parole riportate da La Repubblica.

Un appello che è stato accolto dai cittadini. Due le manifestazioni che sono andate in scena in Russia e nelle prossime settimane potrebbero continuare le proteste per chiedere la liberazione dell’opposito di Vladimir Putin.


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