Arriva anche in Giappone “Pokemon Go”: è Pikachu mania a Tokyo

Qui vennero inventati i piccoli mostri, il gioco torna a casa

Teenager impazziti, Pokemon Go è arrivato anche in Giappone, proprio dove 20 anni fa vennero creati i piccoli mostriciattoli cartoon.

Il fenomeno Pikachu che sta contagiando il mondo qui, infatti, è particolarmente sentito, tra manie per manga e tecnologia e passione per i videogiochi sviluppati in Giappone da Nintendo sulle mostruose creature, e per le strade di Tokyo ci sono già decine di giovani, smartphone alla mano, che, incuranti della folla, vanno a caccia di Pokemon. Nel gioco, se ne possono cercare e catturare più di 100 diverse specie nel mondo reale.

“Ho visto un messaggio su Twitter che annunciava l’arrivo di Pokemon Go e mi sono detta: lo devo scaricare subito” racconta una ragazza. “Lo abbiamo scaricato subito contemporaneamente” dice la sua amica. “I posti in cui stiamo camminando appaiono nel gioco, ci sentiamo davvero parte, fisicamente di quella realtà”.

Qualcuno però trova già dei difetti. “E’ un po’ fastidioso il fatto di dover camminare”. “Ma è divertente scoprire dove si nascondono i Pokemon” spiega uno studente.

La app è stata già lanciata in oltre 40 paesi, ma non mancano le polemiche sui pericoli di un gioco che rischia di “invadere” la  vita reale, facendo fare cose sconsiderate alle persone che giocano. In Giappone, ancora prima dell’uscita, sono stati diffusi dal governo dei volantini che invitavano a evitare di farne un uso sconsiderato.

Fonte: askanews