L’Esecutivo ha dato il via libera alla golden power per la cessione di Aspi da Atlantia alla cordata guidata da Cdp.

ROMA – C’è il semaforo verde per l’acquisizione di Aspi da parte di Cassa depositi e prestiti. Il Governo ha infatti dato il via libera alla golden power per la cessione della controllata di Atlantia. ll perfezionamento dell’operazione resta subordinato all’avveramento di ulteriori condizioni sospensive previste nell’accordo di cessione.

La nota di Aspi

Dopo la sottoscrizione dell’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia tra Atlantia ed il Consorzio costituito d a CdpEquity, Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund, “si comunica che in data odierna – spiega Atlantia – è pervenuta all’acquirente l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio al perfezionamento della transazione” ai sensi della legge sulla golden power. “Il termine ultimo per l’avveramento delle condizioni sospensive – indicate da Atlantia nella nota – (Long Stop Date) è fissato al 31 marzo 2022“.

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Atlantia, ricavi in calo a 2,8 miliardi

Nel frattempo, la società del Ceo Bertazzo ha chiuso il primo semestre del 2021 senza tenere conto, ed è la prima volta, dell’apporto di Autostrade per l’Italia in termini di fatturato e margine operativo lordo (i valori patrimoniali di Aspi sono classificati tra le voci attività e passività destinate alla vendita). Nel complesso la holding ha registrato ricavi per 2,8 miliardi e un ebitda di 1,7 miliardi: numeri entrambi in crescita, rispettivamente del 14% e del 26%, ovviamente se paragonati ai dati 2020 senza il contributo di Autostrade…

ultimo aggiornamento: 07-08-2021


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