Unioni civili, in caso di divorzio assegno alla parte più debole

Unioni civili, in caso di divorzio assegno alla parte economicamente più debole

Unioni civili, la prima sentenza su un divorzio è arrivata dal tribunale di Pordenone. Sì all’assegno di mantenimento.

PORDENONE – La sentenza del tribunale di Pordenone è destinata a fare storia. I giudici hanno deciso di concedere l’assegno di mantenimento in una causa di divorzio in una unione civile. Secondo quanto deciso in aula, la donna è tenuta a mantenere la compagna che è economicamente più debole. Naturalmente si tratta di una decisione che vale per entrambi i sessi.

La vicenda riguarda una coppia di donne che si sono fidanzate nel 2013 e sposate tre anni dopo. Ma questa relazione ad un certo punto è arrivata al capolinea. Una di loro ha chiesto di essere mantenuta, giustificando di essersi trasferita a Pordenone per amore e sacrificando la sua carriera. Il tribunale – analizzando i redditi della coppia – le ha dato ragione prevedendo un assegno familiare da 350 euro.

Tribunale
fonte foto https://twitter.com/marziadegiuli

Unioni Civili, sì all’assegno di mantenimento: la soddisfazione di Monica Cirinnà: “Ogni famiglia ha pari dignità di fronte alla legge”

La sentenza è stata presa con soddisfazione da parte di Monica Cirinnà, la relatrice di queste unioni civili: “Mi fa piacere legge – dichiara riportata da La Repubblicache per la prima volta un tribunale ha applicato la legge sulle unioni civili anche in sede di scioglimento, riconoscendo un assegno alla coniuge debole“.

La legge 76/2016 – continua – equipara coppie sposate e coppie unite civilmente anche nella fase di divorzio, riconoscendo anche in questo caso che ogni famiglia ha diritto allo stesso trattamento giuridico“.

Monica Cirinnà ha voluto lanciare un messaggio anche al Congresso della Famiglia in programma a Verona: “Lo ricordino i nostri Ministri che si riuniranno per ribadire una presunta superiorità della famiglia naturale. Per il diritto italiano non esiste un modello di famiglia superiore alle altre, ma ogni famiglia ha pari dignità di fronte alla legge“.

fonte foto copertina https://twitter.com/marziadegiuli

ultimo aggiornamento: 15-03-2019

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