Roma, assolto Manlio Cerroni dall’accusa di associazione a delinquere

L’ex re dei rifiuti di Malagrotta, Manlio Cerroni, è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere. Con lui anche i suoi collaboratori.

ROMA – Il Tribunale di Roma ha assolto Manlio Cerroni dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti in tutto il Lazio. Il pubblico ministero aveva chiesto sei anni ma i giudici non hanno accolto la richiesta dell’accusa.

Insieme a lui sono stati scagionati anche gli altri imputati: l’ex governatore del Lazio Bruno Landi, Francesco Rando, Luca Fegatelli, Giuseppe Sicignano, Raniero Cecchina e lo storico collaboratore Piero Giovi.

Assolto Manlio Cerroni, il re dei rifiuti di Roma

In aula era presente anche Manlio Cerroni, 92 anni fra qualche giorno, che alla lettura della sentenza ha abbracciato il suo avvocato e si è messo a piangere. Da tempo l’ex re dei rifiuti si dichiarava innocente. “Non chiedevo il premio – ha detto al termine della sentenza riportato dal sito di Repubblicama il castigo proprio no. Dopo tutto quello che ho fatto nella vita e per Roma, che ho amato tanto. Sapete quante volte ho detto ‘ditemi, che io la sistemo’. Ora continuerò a fare sempre quello che ho fatto, voglio morire lavorando. Cerco di lavorare e fare del bene perché questo Paese ne ha bisogno. Io so come abbiamo fatto, questo paese era Amatrice nel ’44 e nel ’45“.

Il Tribunale di Roma ha scagionato definitivamente l’ex re dei rifiuti di Malagrotta. Manlio Cerroni non è colpevole con i giudici che hanno rigettato la richiesta dell’accusa di sei anni di carcere.

fonte foto copertina https://twitter.com/Italia_Notizie

ultimo aggiornamento: 05-11-2018

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