Atletica, Bolt manca l’ultimo oro sui 100 metri: a Londra trionfa Justin Gatlin

Lo statunitense beffa il giamaicano e il connazionale Coleman nell’ultima finale del campione che ha fatto la storia dell’atletica.

Anche dalle sconfitte a volte si esce trionfatori. Nella serata che avrebbe dovuto essere quella del commiato vincente di Usain Bolt con i 100 metri, a vincere è stato lo statunitense Justin Gatlin, davanti ancor prima che a Bolt a un altro americano, Coleman. In una finale ricca di emozioni e tensione, il velocista statunitense ha rimontato approfittando della corsia esterna sui due corridori, rispondendo con un clamoroso oro mondiale ai fischi del pubblico di Londra, che non gli ha perdonato il passato utilizzo di sostanze dopanti. Ma nonostante la sconfitta, i tributi più grandi non solo del pubblico pagante, ma anche delle telecamere, è per Usain Bolt, che si è congedato con un bronzo cui non è mai stato abituato nella sua carriera. Eppure, il giamaicano ha risposto come sempre anche a questo piccolo fallimento: con un gran sorriso e un abbraccio al collega vittorioso. E forse, per un campione così, non poteva esserci congedo migliore.

Bolt sul podio, ma l’oro è di Gatlin

9.92. Questo il crono con cui Justin Gatlin è riuscito a imporsi, superando di due centesimi Coleman e di tre centesimi Bolt. Partenza molto contratta per il fenomeno giamaicano, che si è ritrovato nei primi trenta metri dietro di circa sei centesimi rispetto a Coleman, nella corsia alla sua destra. Nel lanciato finale, però, Bolt cerca di rimontare, si avvicina molto all’americano ma non fa i conti con l’altro americano, Gatlin, che in solitaria in ottava corsia, scavalca i due alteti nelle corsie centrali e va a conquistare un oro festeggiato con un urlo liberatorio e l’indice portato sulla bocca a zittire il pubblico inglese. L’ultima foto di Bolt nei 100 metri è quella di un atleta che prova a mettercela tutta, digrignando i denti come mai fatto prima d’ora, ma non riuscendo a superare i suoi limiti. Rimarranno gli ori olimpici, rimarranno i record, probabilmente per molti, moltissimi anni. Rimarrà il segno di un campione che ha dato tutto se stesso all’atletica e al mondo dello sport intero. Un campione che adesso, a 31 anni, dovrà scoprire cosa fare da adulto. Grande, già lo era da molto tempo.

ultimo aggiornamento: 05-08-2017

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X