Attentato di Berlino, arrestato un presunto complice di Anis Amri

Il 40enne tunisino è stato fermato proprio nella Capitale tedesca. Secondo gli investigatori, potrebbe aver aiutato Amri a compiere la strage al mercatino di natale

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Proseguono le indagini sull’attentato di Berlino dopo l’uccisione (avvenuta in Italia) di Anis Amri, ritenuto l’autore della strage compiuta nove giorni fa al mercatino di Natale. Sempre dalla capitale tedesca arriva la notizia dell’arresto di un altro tunisino, un 40enne che potrebbe aver aiutato Amir a progettare l’attentato. Il suo numero di telefono, infatti, era stato salvato nello smartphone dell’attentatore ucciso a Sesto San Giovanni, cellulare smarrito durante l’attacco e successivamente ritrovato dagli investigatori nei pressi del luogo della tragedia.

Sim sospetta

Nel frattempo, continua la ricostruzione dell’ultimo viaggio effettuato da Anis Amri, dopo il fermo-immagine che testimonia la sua presenza a Lione e il fotogramma che lo immortala alla stazione centrale di Milano. Il ritrovamento, nello zaino dell’attentatore, di una sim mai utilizzata confermerebbe il suo passaggio in Olanda: la scheda in questione, infatti, farebbe parte di uno stock distribuito da una compagnia telefonica olandese, dal 20 al 22 dicembre, nei centri commerciali di Breda, Nijmegen e Zwolle.

Nuova foto a Torino

Ma non solo: secondo quanto riportato dai media belgi, nessuno avrebbe controllato Anis Amri nel tragitto, compiuto in autobus, da Amsterdam a Lione, nonostante il giovane tunisino (che il 10 maggio scorso era stato classificato come un “individuo pericoloso”) viaggiasse armato. La polizia italiana, infine, ha diffuso una nuova foto ritrae Amri alla stazione di Torino.