Militari feriti in Iraq, l'Isis rivendica l'attentato su Site

Militari feriti in Iraq, l’Isis rivendica l’attentato

Militari feriti in Iraq, l’Isis su Site rivendica l’attentato. Mogherini: “Abbiamo seguito con grande preoccupazione la vicenda”.

ROMA – Militari feriti in Iraq, l’Isis rivendica l’attentato. Il post delle forze miliziane su Site è arrivato il giorno dopo con il Califfato che si è preso la responsabilità dell’attacco avvenuto nei pressi di Baghdad. Sono in corso le verifiche del caso per cercare di capire la veridicità di questa versione da parte degli estremisti islamici. Il gruppo ha anche annunciato la morte di due sacerdoti in Siria.

L’attacco ai militari italiani è avvenuto alla vigilia dell’anniversario dei nostri connazionali morti a Nassiriya.

Attentato in Iraq, feriti cinque militari italiani

L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri (domenica 10 novembre 2019 n.d.r.) quando fonti della Difesa hanno comunicato il ferimento di cinque soldati italiani. Al passaggio del convoglio con a bordo i nostri connazionali è stato fatto esplodere un ordigno rudimentale.

Le condizioni di tre militari sono sembrate sin da subito molto gravi ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. Il quadro clinico più preoccupante è di un militare che ha riportato un’emorragia interna. Uno ha perso alcune dita di un piede mentre ad un altro gli sono state parzialmente amputate le gambe. Tutti e cinque si trovano ricoverati nell’ospedale Usa a Baghdad e nei prossimi giorni saranno dimessi. La Farnesina e la Difesa seguono da vicino la vicenda e tengono costantemente informati i familiari.

Esercito Italiano
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Aperta un’indagine

E’ stata aperta, intanto, un’indagine da parte della Procura di Roma. I reati contestati sono di attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. L’inchiesta per accertare meglio la dinamica di questo attacco sono state affidate ai carabinieri del Ros.

Abbiamo seguito con grande preoccupazione l’attacco ai militari in Iraq e seguiamo da vicino gli sviluppi“. Così l’Alto Rappresentante dell’Unione Europa, Federica Mogherini, ha commentato la vicenda esprimendo la propria solidarietà alle autorità italiane.

Il Consiglio Suprema di Difesa: “E’ necessario garantire la nostra presenza”

In serata (lunedì 11 novembre 2019 n.d.r.) si è svolto il Consiglio Supremo di Difesa che ha ribadito l’importanza della “presenza del nostro Paese nelle principali aree di instabilità e contribuire con decisione alle strategie tese a sviluppare un efficace sistema di contrasto comune al fenomeno“.

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ultimo aggiornamento: 12-11-2019

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