Attentato in Afghanistan, bomba in una moschea: 62 morti

Attentato in Afghanistan, bomba in una moschea

Nuovo attentato in Afghanistan. Una bomba è esplosa in una moschea provocando la morte di 62 persone. Attacco condannato dai talebani.

HASKA MINA (AFGHANISTAN) – La striscia di sangue non si ferma in Medio Oriente. Nel pomeriggio italiano di venerdì 18 ottobre 2019 nuovo attentato in Afghanistan con una bomba esplosa all’interno di una moschea di Haka Mina. Il bilancio è di 62 morti ma il numero è destinato ad aumentare visto che alcuni dei feriti sono in fin di vita.

Tra le vittime e le persone coinvolte – ha precisato il portavoce del presidente afgano – ci sono adulti e bambini. Il governo condanna fermamente l’attacco suicida di oggi in una moschea nella provincia di Nangarhar“.

Attentato in una moschea in Afghanistan

E’ in corso la ricostruzione di questo attentato ma al momento non c’è stata nessuna rivendicazione. I fedeli, circa 350, erano riuniti per il consueto venerdì di preghiera quando una bomba è esplosa all’interno della moschea di Haska Mina. Non è ancora chiaro se una persona si è fatta saltare in aria oppure il congegno è stato fatto esplodere da lontano

Il tetto è crollato e diverse persone sono rimaste intrappolate tra le macerie. Il bilancio è di 62 morti ma potrebbe aumentare visto che diverse persone risultano ferite in modo grave.

Afghanistan
fonte foto https://twitter.com/BerniniAM

Attentato in Afghanistan, nessuna rivendicazione

Nessuna rivendicazione per questo attentato. I media internazionali in un primo momento avevano fatto riferimento ai talebani ma sono stati proprio loro a condannare questo gesto. In una nota il gruppo di miliziani hanno ribadito l’estraneità all’attacco, attribuendo la bomba alle forze governative o all’Isis.

La striscia di sangue in Afghanistan non si ferma e nelle prossime ore potrebbero esserci ulteriori attacchi con un bilancio delle vittime tra i civili che continua a salire senza sosta. E la tregua sembra essere molto lontana in tutta la zona.

fonte foto copertina https://twitter.com/BerniniAM

ultimo aggiornamento: 18-10-2019

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