Contestazione Voluntary Disclosure. Cos’è e quando si può attuare.

Rientro dei capitali e Voluntary Disclosure

Quando si discute di Voluntary Disclosure ovvero del rientro dei capitali su base volontaria, si parla di un atto attraverso il quale l’ufficio preposto dispone una sanzione in relazione alle violazioni che non incidono sulla determinazione o sul pagamento del tributo.
Tale atto dovrà contenere una serie di informazioni tra cui:

  • l’indicazione dei fatti
  • l’indicazione degli elementi probatori
  • l’indicazione relativa alle norme applicate
  • l’indicazione sui criteri seguiti per la determinazione del dovuto

A tutto ciò si aggiunge l’invito al pagamento delle somme dovute indicando i benefici che spettano al soggetto contribuente nei casi in cui non vi fosse impugnazione.

Autoliquidazione e Agenzia delle Entrate

Molto di recente l’Agenzia di riscossione tributi, in occasione dell’approfondimento Telefisco ha dichiarato ciò che segue:
ai fini della determinazione delle sanzioni dovute al fine di operare la regolarizzazione delle violazioni del modulo RW, sia che si tratti di sede autoliquidatoria delle imposte da parte del contribuente, sia nell’ipotesi di liquidazione operata dall’amministrazione finanziaria, le sanzioni non potranno in ogni caso essere inferiori ad un terzo dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi rispettivamente a ciascun tributo, ciò avviene in virtù del fatto che risulta applicabile anche il limite di cui al secondo periodo del comma 3 dell’articolo 16 del Dlgs 472/1997 al quale si aggiunge la riduzione sanzionatoria a un terzo dell’irrogato di cui al primo periodo in caso di acquiescenza all’atto di contestazione delle sanzioni.

Non vi è stata alcuna modifica al modello, ma c’è l’aggiunta di un nuovo layout che ha come finalità quella di rendere tale modello più agevole ai fini di stampa.
Il modello in questione per usufruire del Disclosure Payment Iva, è reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alla voluntary disclosure.
Inoltre è stato aperto in data 7 febbraio 2017 il canale telematico attraverso cui i professionisti abilitati che rientrano nell’elenco contenuto nel Dpr n. 322/ 1998 e nei successivi decreti attuativi, possono inviare all’agenzia delle Entrate le richieste di accesso alla procedura .

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Rientro capitali dall’estero