Audizione Lagarde al Parlamento Europeo: le sue parole

L’avviso della Lagarde: “Le banche centrali non sono gli unici attori in campo”

L’audizione della Lagarde al Parlamento Europeo: “Spero di non dovere mai dire Whatever it takes. Molti Paesi hanno margini fiscali”.

BRUXELLES (BELGIO) – Prima audizione al Parlamento Europeo per Christine Lagarde. La futura presidente della BCE si è soffermata su diversi argomenti augurandosi di “non dovere mai dire Whatever it takes perché vorrà dire che gli altri decisori politici non avranno fatto quello che avrebbero dovuto fare“. E, inoltre, ha ricordato di essere presente quando a pronunciare quella frase è stato Mario Draghi.

Quasi tre ore di colloquio per spiegare la situazione dell’Unione Europea e per garantire che “molti Paesi hanno margini fiscali perché sono entro lo 0,5% di disavanzo“.

Dalla Brexit alla situazione della Germania

Un autunno non semplice per la Lagarde che ha ribadito come ci sono “rischi di seria natura a causa delle tensioni commerciali e la Brexit“. Lo spazio per un rilancio dell’economia esiste ma i Paesi devono fare il loro lavoro per mettere in campo i pacchetti adatti perché le banche centrali “non sono gli unici attori in campo“.

C’è spazio anche per l’inflazione considerata molto bassa e per una considerazione sulla politica monetaria che “dovrà essere accomodante per un periodo di tempo prolungato“.

Christine Lagarde
fonte foto https://www.facebook.com/christinelagarde/

L’elogio a Draghi: “Ha prodotto crescita con il suo lavoro e scongiurato l’inflazione”.

Non manca un pensiero per il suo predecessore: “Durante la Grande crisi – ha sottolineato – la Bce ha aggiustato il tiro, è stata agile, e senza le misure non convenzionali la crescita sarebbe stata di due punti in meno. Ha prodotto crescita e posti di lavoro e scongiurato l’inflazione“.

E in conclusione di questo lungo intervento si è detta pronta ad alcune riflessioni importanti per rilanciare l’economia. E nelle prossime settimane dovrebbe essere discusso anche l’obiettivo dell’inflazione vicino o sotto al 2%. Un target ormai considerato statuario di Francoforte.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/christinelagarde/

ultimo aggiornamento: 05-09-2019

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