Festa del Tricolore: la bandiera italiana compie 220 anni

Bandiera italiana colori e storia – Giornata di grande importanza per l’Italia che festeggia oggi il duecentoventesimo compleanno della sua bandiera, simbolo di unità, ma anche del sacrificio e del sangue che nel corso dei secoli sono stati versati per la Patria. Era il 7 gennaio 1797 quando Giuseppe Compagnoni propose al congresso costitutivo tenutosi a Reggio Emilia che si rendesse “universale lo Stendardo o bandiera Cispadana di tre colori: Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella coccarda cispadana e che questa debba portarsi da tutti“. Il tricolore guiderà le truppe nelle guerre d’Indipendenza contro l’Austria, verrà poi adottata dal neonato Regno d’Italia (1861) e infine introdotta nel testo della Costituzione all’articolo 12, il quale recita “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni“.

Bandiera italiana significato

Ma qual è il significato del Tricolore? Non tutti lo sanno, e allora approfittiamo del suo compleanno per rendere merito al valore del nostro Tricolore. La storia, al confine con la leggenda, narra che nel vessillo dell’Italia ci sarebbe il verde per ricordare i nostri prati, il bianco per le nostre nevi perenni, ed il rosso in omaggio ai soldati che sono morti in tante travagliate guerre.

Inno d’Italia

Visto il forte legame, ecco qui il testo dell’inno d’Italia che nell’immaginario comune accompagna il Tricolore:

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 


Uniamoci, uniamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Dall’Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

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ultimo aggiornamento: 07-01-2017


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