Stati Uniti, aumentati i dazi alla Cina. Da Pechino pronte le contromisure

Mossa degli Stati Uniti sui dazi alla Cina. Washington li fa salire dal 10% al 25% nei confronti dei 200 miliardi di dollari dei prodotti.

WASHINGTON (STATI UNITI) – E’ guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina. Dopo le minacce dei giorni scorsi di Donald Trump, la Casa Bianca ha deciso di applicare aumentare la tassa dal 10% al 25% sui 200 miliardi di dollari di prodotti che vengono fatti in Oriente.

Da Washington non perdono le speranze per un futuro accordo. Il portavoce della Casa Bianca – come riferisce IlSole24Ore – ha fatto sapere che le speranze per un’intesa non sono ancora svanite visto che da Pechino fanno sapere di volere un accordo. La trattativa potrebbe procedere nelle prossime settimane anche se in questo momento gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare i dazi, come promesso nei giorni scorsi dal presidente americano. Grande attesa per cercare di capire come si evolverà una situazione che tiene in apprensione l’economia europea e non solo.

Donald Trump
Donald Trump

Dazi, la Cina prepara le contromisure e attacca: “Siamo molto rammaricati”

Il rialzo dei dazi ha portato ad un’immediata reazione della Cina. In una nota da Pechino fanno sapere di essere pronti a delle contromisure anche se l’escalation delle tensioni commerciali non è nell’interesse del Paese.

Il governo cinese ha fatto sapere di essere “profondamente rammaricato per quanto successo perché gli attrici commerciali non sono nell’interesse di nessuna nazione mondiale“.

Gli Stati Uniti aumentano i dazi sui prodotti cinesi: ecco quando prenderanno il via

La decisione degli Stati Uniti di aumentare i dazi è stata annunciata nel pomeriggio italiano di mercoledì 8 maggio 2019 ma il provvedimento entrerà in vigore solamente nella giornata di venerdì. Si tratta di una presa di posizione molto forte da parte di Washington che, però, si è detto possibilista ad una nuova intesa con Pechino nelle prossime settimane. Grande attesa anche a livello mondiale visto che i dazi possono condizionare l’economia del pianeta.

ultimo aggiornamento: 09-05-2019

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