Caso Tridico, aumento di stipendio avviato dal Ministero guidato da Di Maio. Il presidente dell’Inps si difende: “Non ho deciso io”

Caso Tridico, aumento di stipendio avviato dal Ministero guidato da Di Maio. Il presidente dell’Inps si difende: “Non ho deciso io”

L’aumento dello stipendio di Tridico avviato da Di Maio. E lui si difende: “Non ho deciso io”.

ROMA – L’aumento di stipendio di Pasquale Tridico sarebbe stato avviato dal ministero guidato da Luigi Di Maio ai tempi del governo gialloverde. Secondo quanto scritto da La Repubblica, una nota del 12 giugno 2019 del ministero del Lavoro fissava l’aumento del presidente dell’Inps a 150mila euro. E alla guida del Dicastero c’era proprio l’ex leader pentastellato.

Un processo che, a causa della crisi di governo, si sarebbe concluso solamente negli scorsi mesi con la firma del decreto da parte dei ministri Catalfo e Gualtieri.

Tridico si difende: “Non ho deciso io”

Un sabato 26 settembre difficile per Pasquale Tridico, travolto dalla bufera dell’aumento dello stipendio. Il presidente dell’Inps ha deciso di difendersi con una lettera inviata a La Repubblica ripercorrendo le tappe da numero uno dell’Istituto: “Nel giugno 2019, a un mese dalla mia nomina, con una nota del Gabinetto del ministero del Lavoro, venivano proposti i compensi del Cda che si stava costituendo ed erano previsti i 150mila euro per il presidente […]. Nel frattempo la crisi di governo ha ritardato la nomina e le funzioni di presidente del Cda le ho assunte dal 15 aprile 2020 […[ mentre il decreto interministeriale risale al 7 agosto 2020 […]“.

Il testo completo della lettera di Pasquale Tridico inviata a La Repubblica

fonte foto https://www.facebook.com/INPS.PerLaFamiglia/

Il rischio di un duro confronto tra M5s e Pd

La grana Tridico rischia di essere un tema di un duro confronto tra M5s e Pd. Le verifiche da parte della maggioranza sono in corso per capire meglio quanto successo. Il premier Conte si è preso del tempo per valutare meglio l’accaduto.

Da capire se questa vicenda nelle prossime settimane passerà in secondo piano o se il Governo deciderà di affrontarla con un confronto di maggioranza. Non si escludono scelte forti come la nomina di un nuovo presidente dell’Inps al posto di Tridico.

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