Iniziata la raccolta di firme di Italia Viva contro le tasse sulle auto aziendali

Iniziata la raccolta di firme di Italia Viva contro le tasse sulle auto aziendali

Tasse auto aziendali, iniziata la raccolta firme di Italia Viva contro il governo. Il partito di Renzi ha come obiettivo arrivare a 10mila.

ROMA – Obiettivo 10mila firma per Italia Viva che ha iniziato la raccolta firme sulle tasse sulle auto aziendali. Il partito di Matteo Renzi ha dato il via a questa colletta contro il governo e nei primi giorni sono state messe a referto 4mila firme ma il numero sembra destinato ad aumentare nelle prossime ore.

No a nuove tasse sulle auto aziendali – si legge sul sito di Italia Viva – queste sono quelle che tanti lavoratori usano ogni giorno per svolgere le loro attività lavorative e, solo in piccola parte, nel tempo libero“.

Il pensiero di Italia Viva

La raccolta firme iniziata da Italia Viva è accompagnata anche da una spiegazione che il partito di Matteo Renzi ha voluto dare ai cittadini: “Oggi, per calcolare le imposte sui redditi di questi lavoratori si tiene conto di quelle auto in misura pari al 30% del valore convenzionale del noleggio, ma con una norma contenuta nella proposta di legge di bilancio. La percentuale arriverebbe fino al 60% con emissioni di biossido di carbonio fino a 160 grammi per chilometro e al 100% in caso di emissioni superiori. Noi riteniamo che in Parlamento questo aumento vada cancellato perché non fa bene a nessuno: lavoratori, imprese, ambiente e crescita economica. L’aumento, infatti, colpirebbe indiscriminatamente quasi 2 milioni di persone che usano l’auto per lavorare“.

Simbolo Italia Viva
fonte foto https://www.facebook.com/matteorenziufficiale/

La battaglia si sposta in Parlamento

Ora la battaglia si sposta in Parlamento. Italia Viva è pronta a chiedere durante la discussione in Aula la cancellazione del provvedimento o almeno la modifica. Ma da parte della maggioranza giallo-rossa non c’è nessuna intenzione di accettare questa proposta.

Le parti alla fine potrebbero arrivare ad un compromesso per non mettere a serio rischio il futuro dell’esecutivo.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/matteorenziufficiale/

ultimo aggiornamento: 04-11-2019

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