Auto elettriche, servono 3 milioni di colonnine per rispettare i piani dell’Ue

Auto elettriche, servono 3 milioni di colonnine per rispettare i piani dell’Ue

L’Europa ad emissioni zero ha bisogno di tre milioni di colonnine per alimentare le auto elettriche ‘attese’ entro il 2050.

Ue, servono tre milioni di colonnine per la ricarica delle auto elettriche. L’Europa rincorre l’obiettivo emissioni zero e lavora per la tutela dell’ambiente. Una delle rivoluzioni tangibili già in atto è quella del mondo dei motori. Le auto elettriche sono diventate una realtà che ha già cambiato le abitudini di migliaia di automobilisti. Ma la strada è ancora lunga. Per trasformare la mobilità europea serve uno sforzo non indifferente. Servono innanzitutto tre milioni di colonnine per la ricarica in tutta Europa.

Auto elettriche, serviranno tre milioni di colonnine per rispettare i piani dell’Ue

A fare i conti ci ha pensato la Transport & Environment e i calcoli sembrano realistici, decisamente vicini alla realtà. Per raggiungere l’obiettivo emissioni zero ovviamente si dovrà rendere green anche il mondo dell’auto. La rivoluzione è già iniziata ma la strada da percorre è ancora lunga.

Entro il 2050, anno indicato dalla von der Leyen per brindare a una nuova Europa a impatto zero, sulle strade europee dovranno circolare milioni di auto elettriche. 44 milioni già nel 2030, secondo i calcoli di T&E. Difficile ma non impossibile. Decisamente più difficile sarà garantire agli automobilisti le postazioni per la ricarica in strada. Servirebbero almeno tre milioni di colonnine in tutta Europa, possibilmente ben distribuite sul territorio, in modo da poter viaggiare senza ostacoli. Magari con una sosta in più.

Fonte foto: https://www.facebook.com/ordingParma

Una missioni difficile (quasi impossibile)…

Se consideriamo che ad oggi le colonnine sul territorio sono appena 185.000, non possiamo non notare come l’obiettivo sia particolarmente ambizioso, secondo alcuni proibitivo. Ma la buona notizia è che la trasformazione dovrebbe avvenire nei prossimi dieci anni. Insomma, il tempo a disposizione ci sarebbe per avvicinarsi al traguardo.