A Haifa, un’auto investe dei pedoni alla fermata del bus. La polizia ha neutralizzato il guidatore: sospettato attentato terroristico.
Nel distretto di Haifa, in Israele, un’auto ha investito diversi pedoni che si trovavano a una fermata dell’autobus presso la Karkur Junction, vicino Pardes Hanna. Secondo le prime informazioni, come riportato da Fanpage, l’incidente viene considerato un “sospetto attacco terroristico“.
Le autorità hanno confermato che il conducente è stato ucciso dalla polizia dopo aver cercato di colpire un veicolo delle forze dell’ordine. Il caso ricorda ciò che è successo a Monaco. Il bilancio attuale è di 12 feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi.
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Auto investe dei pedoni: i fatti e l’intervento della polizia
Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, il conducente ha accelerato improvvisamente investendo i pedoni alla fermata dell’autobus. Un portavoce della polizia ha affermato a Channel 12 che “l’auto ha accelerato e ha colpito un gruppo di persone a Karkur Junction. Ha colpito una fermata dell’autobus. Da lì ha cercato di proseguire con l’auto. Ha accelerato verso una macchina della polizia vicina e l’ha colpita“.
In seguito all’impatto, il sospettato ha tentato di continuare la sua corsa, ma è stato immediatamente bloccato e neutralizzato dagli agenti. Le autorità hanno confermato che l’uomo è deceduto sul posto.
Chi era il presunto attentatore
In un primo momento, i media israeliani avevano riportato che l’attentatore fosse un arabo israeliano di 24 anni, originario della comunità di Ma’ale Iron, nei pressi di Haifa. Tuttavia, le autorità hanno successivamente precisato che si tratta di un palestinese di 53 anni, proveniente dalla Cisgiordania settentrionale, sposato con una donna araba israeliana e residente in Israele per un certo periodo di tempo.
Il capo della polizia Daniel Levy si è recato immediatamente sul luogo dell’attacco per coordinare le operazioni. Nel frattempo, i feriti – tra cui una ragazza di 17 anni – sono stati trasportati nell’ospedale più vicino per ricevere le cure necessarie.