Auto senza guidatore? No, grazie

Presentati ai Saloni USA e presto a Ginevra, i prototipi delle auto senza guidatore aprono nuovi scenari dove l’automobilista è privato del piacere di stringere tra le mani il volante.

Ginevra è alle porte. Sono certo che come è avvenuto a Detroit non mancherà spazio per sensazionali trovate tecnologiche, capaci di proiettarci nel futuro prossimo venturo. La nuova frontiera si chiama “l’auto senza guidatore”, o se preferite “l’auto intelligente” che ci porterà a destinazione senza neppure aver bisogno di sfiorare il volante, che del resto è considerato superfluo.

Dico subito, che l’idea non mi piace. Già provo un certo, diciamo imbarazzo, quando devo affidare al’Active Park Assist le manovre di parcheggio stando a guardare imbambolato il volante che gira da solo, figuriamoci rimanere seduto a osservare il panorama dal finestrino mentre l’auto svicola tra le maglie del traffico cittadino o fila in autostrada rispettando i limiti di velocità.

E poi, dove lo mettiamo il piacere di guidare? Fatto di mille sensazioni, spesso difficili da descrivere ai non “iniziati”. Sentire vibrare il volante tra le mani mentre la potenza si scarica sull’asfalto, inebriarsi al rombo del motore. Percepire l’adrenalina che sale con la lancetta del contagiri. Avere la sensazioni di essere un tutt’uno con la macchina nell’affrontare una curva particolarmente impegnativa. Assaporare il piacere “trasgressivo” della velocità.

È vero, è sempre più difficile poter sfogare la propria passione. Il traffico, i limiti, di velocità, la massificazione dell’auto come bene di consumo prima che di piacere, hanno tolto buona parte del fascino di un tempo. Passa la convinzione che, soprattutto le nuove generazioni, non cerchino più lo status symbol sotto un cofano lucido, ma in un touch screen di ultima generazione.

Niente di più falso. Se migliaia di ragazzi affollavano gli stand del CES di Las Vegas alla ricerca dell’ultima trovata tecnologica nella più grande fiera dell’elettronica di consumo, altrettanti sognavano ad occhi aperti sfiorando con le dita le sinuose forme delle supercar presentate a Motor City. Come dire: va bene il parcheggio assistito, il touch screen dell’infotainment ma poi, è tanto bello tornare al volante.

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ultimo aggiornamento: 31-01-2015

Enzo Caniatti

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