Il mercato delle auto usate in Italia nel 2026 è stato caratterizzato da una fase iniziale di calo delle vendite.
Il 2026 si apre con segnali di difficoltà per il mercato italiano delle auto usate. I dati diffusi dall’Automobile Club d’Italia (ACI) nel bollettino mensile Auto-Trend mostrano una diminuzione nei passaggi di proprietà e nelle radiazioni. In questo contesto, nonostante la crescita delle auto ibride ed elettriche, il mercato rimane dominato dalle vetture più datate. Il mercato delle auto usate continua a svolgere un ruolo cruciale, superando di gran lunga le nuove immatricolazioni, ma il calo delle vendite e delle radiazioni evidenzia una chiara sfida per l’intero settore.

Calano i passaggi di proprietà: un inizio d’anno difficile
Nel gennaio 2026, i passaggi di proprietà delle autovetture in Italia hanno registrato un calo del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025. In numeri assoluti, le pratiche sono scese a 258.878 rispetto alle 277.767 dell’anno precedente. Considerando la media giornaliera, il calo si riduce al 2,1%, complice una giornata lavorativa in meno. Nonostante queste difficoltà, il mercato dell’usato continua a essere fondamentale per l’automotive italiano. A gennaio, per ogni 100 nuove autovetture immatricolate, ne sono state vendute ben 203 usate, confermando il ruolo chiave del mercato dell’usato in un contesto economico incerto.
Radiazioni in calo e l’avanzata di ibride ed elettriche
Il numero di autovetture radiate a gennaio 2026 è diminuito del 6,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un totale di 97.446 radiazioni. Il tasso unitario di sostituzione è di 0,77, indicando che per ogni 100 nuove immatricolazioni, solo 77 auto vengono radiate. Questo dato sottolinea il rallentamento del ricambio del parco circolante, ancora dominato da veicoli a benzina e diesel. Tuttavia, c’è una crescita significativa delle motorizzazioni alternative. Le auto ibride a benzina hanno raggiunto una quota del 10,2%, con un aumento del 17,3% su base annua, mentre le elettriche, seppur rappresentando solo l’1,1% del mercato dell’usato, hanno visto una crescita del 23,8%.
Parco auto invecchiato: una sfida per il futuro
Un altro aspetto critico del mercato dell’usato riguarda l’anzianità delle autovetture. Le auto tra i 20 e i 29 anni costituiscono il 18,1% dei passaggi di proprietà, rispetto al 15,9% del 2025, mentre quelle con oltre 30 anni sono salite al 3,2%. Questo trend evidenzia l’invecchiamento del parco circolante italiano e le difficoltà nel promuovere un ricambio verso veicoli più moderni e meno inquinanti. L’aumento del peso dei modelli storici rappresenta una sfida significativa per l’Italia, che deve affrontare la necessità di aggiornare il parco auto in linea con le esigenze ambientali e di sicurezza odierne.