Scatta l’allarme aviaria in Italia con il primo caso umano in tutta Europa. A renderlo noto è stata la Regione Lombardia.
L’allarme aviaria torna a spaventare l’Italia. Dopo quanto accaduto di recente con migliaia di polli abbattuti, ecco che in Lombardia è stato registrato il primo caso umano. Si tratta anche del primo in tutta Europa. A renderlo noto è stata la stessa regione che ha identificato un caso di infezione da virus influenzale A (H9N2).

Aviaria: primo caso umano in Lombardia
La Regione Lombardia ha identificato un caso di infezione da virus influenzale A (H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità, in una persona fragile con malattie concomitanti proveniente da un paese extraeuropeo dove ha contratto l’infezione. Tale individuo risulta essere attualmente ricoverato. A renderlo noto è stato il ministero della Salute, spiegando che si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa.
I dettagli e l’allerta sui contatti
Sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente a disposizione, il contagio da H9N2 avviene generalmente tramite l’esposizione diretta a pollame infetto. In alternativa all’esposizione ad ambienti e materiali contaminati. I casi umani descritti fino ad ora sono stati in prevalenza lievi e, allo stato attuale, non risulta una trasmissione sostenuta da persona a persona.
Sul caso specifico riscontrato in Lombardia, il ministero ha fatto sapere che sono state eseguite tutte le verifiche previste e che i contatti del caso sono stati individuati nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza. È stato inoltre attivato il coordinamento con la Regione Lombardia, l’Istituto superiore di sanità e il gruppo degli esperti di laboratorio di riferimento nazionale. Secondo quanto risulta, il paziente contagiato risulta essere una persona fragile per altre patologie che al momento è ricoverata “per una forma a bassa patogenicità”. La situazione dovrebbe comunque essere in totale controllo delle autorità competenti.