Avion Voisin C25: il bello del conservato

L’Avion Voisin C25 Clariere Berline del 1935 che vi presentiamo è uno stupendo conservato, recuperato alle condizioni originali grazie al sapiente uso delle lucidatrici Rupes.

Come è noto tra i collezionisti esistono almeno due scuole di pensiero: quella di chi vuole riportare l’auto o la moto alle condizioni originali di quando era nuova, sottoponendola a un accuratissimo restauro e quella che invece non vuole cancellare i segni del tempo e la vita vissuta dell’esemplare pur recuperandolo nella sua integrità. Questa seconda via è senza dubbio la più difficile e complessa. C’è infatti il rischio di ottenere un “residuato” piuttosto che un un pezzo da collezione.

Non è certo questo il caso dell’Avions Voisin C25 Clariere Berline del 1935 “cristallizzata” a uno straordinario livello di conservazione da un collezionista californiano grazie al sapiente uso delle lucidatrici Rupes, le stesse impiegate in Italia dalla Big Foot Car Detailing Accademy di Vermezzo, alle porte di Milano (clicca per saperne di più). Eccone l’affascinante storia e le tecniche di restauro descritte da chi l’ha resa uno straordinario esemplare da collezione.

«Ho lavorato su questa Avions Voisin C25 Clariere Berline del 1935 con l’impegno di preservarne la sua integrità originale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non ho idea di quanto possa valere oggi, ma il secondo posto a Pebble Beach sicuramente ne ha fatto salire le quotazioni. Del resto è l’unico esemplare al mondo di Avions Voisin dei 28 costruiti in tali condizioni, perfettamente originali. La sua storia è particolare: dopo essere stata presentata al Salone di Ginevra del 1935 ha lasciato l’Europa in qualche modo durante la Seconda guerra mondiale per rimanere al sicuro per 40 anni nella collezione di un museo. Così ha accumulato le rughe del tempo che ancora si vedono, prima della sua seconda passerella pubblica al Concorso d’eleganza di Pebble Beach. Nel 2007 questa C25 Voisin è stata battuta all’asta a Pebble Beach per 330.000 dollari. Nel 2009, è nuovamente passata di mano per la stessa cifra all’asta di Scottsdale, Arizona. Nel 2012 è iniziato il grande progetto che prevedeva, appunto, un ripristino dell’esemplare per riportarla alla massima bellezza possibile senza intaccarne l’originalità.

Ho iniziato a studiarla. Poi, dopo aver condiviso le nostre valutazioni con il cliente siamo partiti con il progetto, interamente documentato con foto e video. Dapprima ho notato le cattive condizioni dei sedili: polvere a parte, pensavo fosse impossibile che qualcuno ci si potesse accomodare sopra senza disintegrarli. Il pavimento, invece, per essere quello di un’auto di 78 anni non era messo così male. La moquette era consumata ma siamo riusciti a ravvivarla e a farla tornare splendida. Fumo, olio, sporco all’interno dell’abitacolo sono stati difficili da affrontare. Poi ci siamo dedicati a studiare la vernice, sia all’interno sia all’esterno, che era in condizioni migliori. Le guarnizioni interne, fortunatamente, erano in buone condizioni. Sulla pelle dei rivestimenti delle poltrone e dei pannelli portiere ci abbiamo lavorato per otto mesi: all’inizio si era un po’ indurita ma poi è tornata all’antico splendore».

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ultimo aggiornamento: 29-08-2015

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