Molte catene aziendali stanno tagliando i loro legami con la Russia. Eppure, altre stanno continuando a lavorare in Russia, senza tenere conto del conflitto.

Quali catene continuano ad operare nella terra governata da Vladimir Putin, che ha invaso l’Ucraina devastando la vita delle persone residenti nella nazione di Zelensky Stando a Jeffrey Sonnenfeld, professore di Yale, sono molte le aziende che continuano a trarre profitto dagli affari con la Russia. Tra queste annoveriamo, nel settore alberghiero, colossi come Accor, Hilton, Marriott, Hyatt e InterContinental.

Nel settore alimentare, invece, abbiamo Nestlé, che con 1,7 miliardi di dollari di prodotti venduti in Russia nel 2020, viene prima di Papa John’s, che ha 185 negozi nella patria di Putin, e il colosso delle barrette Mars. Per quanto riguarda la moda, seppure H&M e Zara abbiano discontinuato la propria collaborazione in terra russa, il colosso giapponese Uniqlo continua ad operare. Il Ceo di Uniqlo, Tadashi Yanai, ha infatti dichiarato: L’abbigliamento è una necessità della vita. Il popolo russo ha lo stesso diritto di vivere di noi”.

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I colossi che hanno lasciato il Paese

Dopo moltissime critiche ricevute sui profili social di McDonald’s, l’azienda ha deciso di interrompere le proprie operazioni in terra russa. Anche KFC ha deciso di smettere di vendere i propri prodotti nel Paese di Putin. Coca-Cola ha fatto lo stesso, dichiarando che interromperà le attività condotte in Russia. La businesswoman Deborah Meaden, famosa per il programma tv basato sull’imprenditoria Dragon’s Den, ha scritto su Twitter: “Coca Cola cessa il commercio in Russia #peoplepower”. Questo tweet arriva dopo un tweet precedente allo stop di Coca-Cola nella terra di Putin, nel quale Meaden esortava tutti a smettere di bere la famosa bevanda.

Anche Pepsi ha deciso di smettere di vendere le proprie lattine e i propri prodotti in Russia. Starbucks, la catena di caffè, ha dichiarato che sospenderà le sue attività nella terra di Putin, e non effettuerà nemmeno spedizioni. Kraft Heinz, con più di 1.200 dipendenti in Russia, ha detto a Forbes di aver temporaneamente sospeso le spedizioni di tutti i suoi prodotti in entrata e in uscita dalla Russia, bloccando anche i propri investimenti nella patria di Putin.

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ultimo aggiornamento: 10-03-2022


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