Genova: attacco mediatico neofascista a don Giacomo Martino

Don Giacomo Martino, da sempre a difesa dei migranti, fa i conti con gli aspri commenti di Azione Frontale su Facebook

Tutto si svolge sul social media Facebook, sulla pagina di un gruppo di stampo di estrema destra. Insulti gravi ed epiteti di ogni genere sono rivolti a Don Giacomo Martino, sacerdote responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia di Genova.
I fautori dell’attacco sono i membri della cerchia neofascista di Azione Frontale Genova, che rimarcano la loro ostilità nei confronti della posizione del prete, da sempre a favore dell’integrazione pro immigrati.
Da “bastardo” a “zecca comunista”, il sacerdote ha visto arrivare uno dopo l’altro questi appellativi, commento dopo commento, accusato di pensare solo al bene dei migranti.
Per tutta risposta, don Giacomo si dice aperto all’incontro faccia a faccia con questi individui, per aprirsi al confronto e dialogo. Tutto il contrario di quanto è avvenuto sulla piattaforma online: uno scontro verbale violento, per schierarsi ed imporsi contro la posizione del prete, che da anni persegue gli ideali dell’accoglienza dei migranti.


Il cambiamento: la sfida di Don Giacomo

Secondo Don Giacomo Martino, si avverte un’aria di cambiamento per quanto riguarda la politica sugli immigrati a Genova.
Il sacerdote si riferisce all’episodio che riguarda la decisione di riaprire il Centro di Accoglienza Straordinaria a villa Ines, nel capoluogo ligure, a inizio Maggio.
Lo stesso infatti era stato chiuso dalla prefettura l’anno precedente.
Questo potrebbe essere uno degli ipotetici moventi che avrebbero spinto i rappresentanti di Azione Frontale a riversare il loro dissenso in merito, trasformandolo così nell’attacco mediatico perpetrato nei confronti del sacerdote.

migranti e integrazione
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Il supporto politico

Non manca il sostegno da parte della politica per Don Giacomo Martino. Più precisamente dalla parlamentare del Partito Democratico, Raffaella Paita, che difende a spada tratta il pensiero del sacerdote.
La rappresentante PD afferma che “gruppi come Azione Frontale, che si ispirano al neofascismo devono essere immediatamente sciolti”.
La condanna della deputata è totale nei confronti di ogni gesto razzista e violento, perché legati ad un pensiero politico che nasce dall’odio e le quali manifestazioni devono finire quanto prima.

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ultimo aggiornamento: 14-05-2019

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