Un babysitter è stato arrestato per pedopornografia. All’interno del suo PC sono stati rinvenuti dei file agghiaccianti.
Dopo la quattordicenne venduta come sposa, in Italia nelle ultime ore si è registrato un altro caso di abuso su minori. Come riporta Leggo, un babysitter è finito in manette con l’accusa di pedopornografia. All’interno del suo PC sono stati rinvenuti dei file dal contenuto agghiacciante.
Perfino tutti gli altri dispositivi messi sotto sequestro, hanno mostrato al loro interno le prove incriminate di quanto commesso. L’indagine in questione non è partita per caso, ma ha avuto inizio seguendo una pista ben precisa.

La ricostruzione della vicenda sul babysitter
L’indagine, avvenuta nei pressi di Padova, è stata condotta dalla Squadra Mobile della città su delega della Procura di Venezia. Tutto ha avuto inizio in seguito ad una perquisizione domiciliare legata ad un caso di violenza sessuale messa in atto dall’uomo.
Dopo essere entrati all’interno della sua abitazione, gli agenti non hanno potuto credere ai loro occhi. All’interno dei dispositivi dell’uomo, 27 anni di età, sono state trovate migliaia di foto e video riguardanti bambini di 5 e 6 anni.
In alcuni di questi video, viene ritratto lo stesso 27enne intento a compiere abusi sessuali nei confronti delle vittime in questione. Per tutti questi anni, circa dal 2019, l’uomo ha messo in atto lo stesso modus operandi: pubblicare annunci online come babysitter, per poi mettersi in contatto con le famiglie.
L’indagine delle autorità
Il babysitter di 27 anni si trova al momento rinchiuso all’interno del carcere di Padova. Tuttavia, il lavoro delle autorità non è affatto terminato. Alle vittime presenti nei file rinvenuti si dovrà dare un volto e un nome, così da risalire poi alla loro identità e capire quali bambini siano stati violentati.
Prossimamente, si terrà l’udienza di convalida e la conseguente emissione della misura cautelare disposta.