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Bambina adescata sui social a Monza: in manette un quarantenne
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“Mandami le tue foto”: bambina adescata sui social da un 40enne. I messaggi

Bambina vittima di violenza piange

Una bambina di 11 anni è stata adescata sui social. Con lo stesso modus operandi è stata adescata anche sua sorella maggiore.

Dopo la bambina di 11 anni adescata, anche ad un’altra sua coetanea è capitato lo stesso grave accadimento. Come riporta Leggo, nelle ultime ore è stato reso noto un grave tentativo di adescamento avvenuto in rete.

I dettagli resi noti dalle autorità sono ovviamente incresciosi, così come il coinvolgimento della sorella maggiore con lo stesso modus operandi. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa delicata vicenda.

Donna ferma gesto di violenza

Bambina adescata sui social: i dettagli

Un uomo di 40 anni, residente in provincia di Messina, è stato imputato per via di un caso di adescamento avvenuto in rete. Nella sua trappola è infatti caduta una vittima di appena 11 anni, la quale ha ricevuto richieste di foto tramite messaggi continui.

Stando alla ricostruzione dell’accusa, l’uomo ora imputato avrebbe contattato la bambina su Messenger. Inoltre, una volta venuto a conoscenza della sua età, avrebbe comunque continuato a portare avanti la conversazione con lei. “Mandami una tua foto”, avrebbe detto tra le altre cose alla giovanissima bambina.

L’uomo ha mandato anche un’immagine di sè in intimo, richiedendo lo stesso alla vittima presa di mira. La sorella maggiore ha inoltre riferito, anni prima, di aver ricevuto lo stesso trattamento dallo stesso uomo. All’epoca dei fatti, la sorella era minorenne.

La denuncia del padre

Una volta scoperto quanto avvenuto, il padre delle due vittime ha presentato una denuncia presso le autorità. Nonostante i fatti risalgano al 2019, il processo sta muovendo i suoi primi passi soltanto ora. Infatti, nell’ultima udienza l’imputato non si è presentato in aula, respingendo fortemente le accuse.

Nei prossimi mesi, avverrà presumibilmente la conclusione tratta sia dall’accusa che dalla difesa. Ancora prima del processo, le autorità tramite le indagini di rito sono riuscite a risalire all’identità dell’uomo tramite i suoi profili social.

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ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2026 14:22

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