Tragedia nell’Agrigentino, incendio in una casa: morta una bambina di due anni

Tragedia nell’Agrigentino, incendio in una casa: morta una bambina di due anni

Incendio in un’abitazione nell’Agrigentino. Una bambina di due anni è morta per le fiamme. Indagini in corso.

PARLMA DI MONTECHIARO (AGRIGENTO) – Tragedia nell’Agrigentino dove una bambina di due anni ha perso la vita in un incendio scoppiato in un’abitazione. Dalle prime informazioni riportate dal Corriere della Sera, il rogo sarebbe stato originato da un corto circuito elettrico e per la piccola non c’è stato niente da fare. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

E’ stata aperta un’indagine per cercare di ricostruire meglio la dinamica di quanto successo e, soprattutto, provare a capire quanto successo in questa casa.

La ricostruzione

La ricostruzione è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime informazioni, a lanciare l’allarme è stata la madre della bambina. La donna ha raccontato ai vigili del fuoco che la piccola era ancora dentro l’appartamento, ma per lei ormai non c’era più niente da fare. Il personale sanitario ha potuto constatare solamente il decesso.

Il magistrato nelle prossime ore potrebbe decidere di autorizzare l’autopsia sul corpo della piccola. Da capire, infatti, se la morte è stata procurata dalle fiamme o da altre case. Gli inquirenti preferiscono non escludere nessuna ipotesi almeno fino a quando non hanno delle certezze su quanto successo.

Carabinieri

Le indagini

E’ stata aperta un’indagine anche per provare ad accertare le cause dell’incendio. Dalle prime informazioni, il rogo potrebbe essere stato originato da un corto circuito elettrico molto probabilmente scaturito da una stufa o da un condizionatore, ma fino a questo momento non si hanno delle certezze.

Toccherà agli inquirenti nelle prossime ore provare ad accertare meglio quanto successo e, soprattutto, capire il motivo di questo incendio che ha provocato la morte di una bambina di due anni. Una vicenda che ha, come detto, ancora diversi punti da chiarire e gli investigatori preferiscono mantenere il massimo riserbo almeno fino a quando non si hanno delle prove certe.