Dei bambini sono stati rinchiusi in un asilo in modo che nessuno potesse sentirli piangere. Ecco i dettagli del caso.
Dopo gli abusi su delle bambine in età scolastica, un altro episodio analogo ha preso posto nelle prime pagine della cronaca nostrana. Questa volta, a dei bambini dell’asilo è stato riservato un trattamento altrettanto brutale. Come riporta Leggo, alcuni di loro sono stati infatti rinchiusi all’interno dei saccoletti in modo tale che nessuno potesse sentirli piangere.

Bambini rinchiusi: i dettagli del caso
In un asilo nei pressi di Venezia, ai bambini presenti al suo interno è stato riservato un trattamento brutale. Le vittime di età infantile venivano infatti messe in castigo, al buio, in quella che veniva chiamata la “stanza del silenzio”.
Si trattava di uno spazio in cui venivano abbandonati a piangere per ore. In caso di pianto sempre più incessante, venivano rinchiusi dentro un sacco a letto stringendo l’apposita cerniera. I fatti in questione risalgono ad un periodo che va dal 2014 al 2019.
La denuncia alla direttrice è partita da alcune maestre, le quali non condividevano i metodi utilizzati dalla loro superiore.
La sentenza del Tribunale
Poiché il padre di uno dei bambini è un magistrato in servizio in Veneto, il processo in questione si è svolto a Trento. Durante il processo del Tribunale trentino, l’ex direttrice è stata condannata per il risarcimento nei confronti di 7 bambini.
Nello specifico, quindicimila euro per cinque di loro, per altri due 20 mila, mentre per i genitori 10 mila euro ciascuno. Non ha tardato ad arrivare tuttavia la replica della difesa, la quale farà appello alla sentenza: “Il dato oggettivo è che almeno tre pm, uno a Venezia e due a Trento, avevano chiesto l’archiviazione per gli stessi fatti, con valutazioni che il tribunale ha sconfessato sulla base delle stesse prove“.