Banca Etruria, Renzi difende la Boschi: “Dimissioni? Non esiste, giudicano gli elettori”

Matteo Renzi sul caso Banca Etruria: “È giusto fare chiarezza ma mi sembra surreale che la colpa sia solo di una piccola banca di provincia”.

ROMA – Il caso Banca Etruria continua a far discutere. Interpellato da un giornalista il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha negato le possibili dimissioni della ministra Maria Elena Boschi: “Una discussione – dice l’ex Premier – che non esiste. Un politico si fa giudicare dai cittadini quindi saranno le elezioni a farlo“. “Quella di Banca Etruria – continua – è una vicenda prima di conseguenze penali. Sono profondamente innamorato di questo Paese, per cui anche quelli che vengono considerati come potenziali difetti come il non essere oggettivo nei giudizi per me sono straordinari pregi“.

Matteo Renzi sulle Banche: “Non sono il problema principale del Paese”

Matteo Renzi ribadisce che “è giusto fare chiarezza, perché chi ha sbagliato sulle banche paghi davvero e mi sembra surreale che la colpa sia solo di una piccola banca di provincia. Le banche non sono il grande problema del Paese, ma sicuramente sono stati bruciati ben 44 miliardi di euro. Chi ha rubato deve essere giudicato senza scorciatoie nei tribunali. Sarà anche colpa dei politici che non hanno capito in tempo e degli organi di vigilanza che non hanno vigilato“. La parola, quindi, ora passa agli elettori nelle prossime politiche.

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ultimo aggiornamento: 21-12-2017

Francesco Spagnolo

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