Banche, Giovanni Tria si oppone ai rimborsi senza regole: Vogliamo pagare tutti ma vogliamo pagare secondo le regole, altrimenti non possiamo farlo.

Colpo di coda del ministro dell’Economia Giovanni Tria che in occasione del Consiglio dei Ministri sul decreto Crescita ha sorpreso tutti, probabilmente anche il premier Conte, opponendosi al decreto per lo sblocco dei rimborsi per i truffati dalle banche. Dopo settimane di scontri con Di Maio e Salvini, il titolare del Mef non ha ceduto il passo aprendo un nuovo scontro al governo.

Banche, Giovanni Tria: Vogliamo pagare tutti, ovviamente bisogna pagarli secondo le regole

Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile […]. Ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare“, ha dichiarato Giovanni Tria ai microfoni dei cronisti al momento del suo arrivo all’Eurogruppo informale.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Tria sui rapporti con il governo

La questione ha ovviamente riacceso i riflettori sulla posizione di Giovanni Tria all’interno del governo. Nelle ultime settimane il ministro è stato oggetto di attacchi e nelle ultime ore era anche circolata la voce, poi prontamente smentita da Di Maio, di un possibile rimpasto di governo per consegnare il Mef alla Lega tagliando proprio Tria.

“Non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”.

“Se mi sento in discussione? Non mi sento niente, andiamo avanti tranquillamente”, ha chiosato Tria anche se il malumore dei vicepremier è palpabile e difficile da nascondere dopo che Giuseppe Conte si era esposto facendo sapere alla stampa che in occasione del Cdm si sarebbe arrivati a un accordo anche per i rimborsi ai truffati dalle banche.

Def, obiettivi chiari e inquadramento economico

Tria ha poi concluso con una battuta sul prossimo Def, atteso con particolare ansia in Europa:

“Il Def? Conterrà obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”.


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