Il bancomat è una carta che ormai tutti conoscono ma il termine indica (erroneamente) anche il luogo ove il denaro liquido viene prelevato.

Bancomat e Operatività

La carta di debito che prende il nome di Bancomat è quel tipo di carta che è rilasciata a chi è titolare di un conto corrente al momento in cui apre il conto riceve il bancomat.

Vediamo però le caratteristiche della Carta di Debito Bancomat:

1. E’ una carta di plastica

2. E’ una carta che ha una banda magnetica

3. Il Bancomat ha un chip

4. Sulla carta è stampato il nome del titolare con annesso numero della carta

5. Sulla carta viene indicato il circuito della stessa

6. Nella parte dietro della carta va apposta la firma del titolare

La carta bancomat inserita nell’ATM ovvero in quello che viene definito come Sportello Bancomat permette alla persona che digita l’apposito pin – che gli viene consegnato al momento dell’apertura del conto corrente assieme alla carta o in un secondo tempo in taluni casi – di prelevare il denaro attraverso questo strumento.

Altre operazioni

Tra queste rientrano:

– Il pagamento delle bollette sempre effettuabile attraverso la carta bancomat

– Il controllo e il monitoraggio del saldo

– Il controllo e il monitoraggio dei movimenti sul conto

– Effettuare pagamenti presso i negozi che accettano le carte come metodo di pagamento (e ad oggi sono moltissimi potremmo dire la stragrande maggioranza quelli che le accettano)

Rispetto a quest’ultimo punto va detto che dal 2014 vi è l’obbligo per gli esercenti di accettare le carte di debito (bancomat appunto) e di accettare i pagamenti sopra i 30€ effettuati appunto attraverso la carta.

Il nome Bancomat deriva dal consorzio, che ha appunto il medesimo appellativo e che gestisce gli sportelli automatici associati e il circuito PagoBancomat, circuito italiano delle carte di debito. Questa piccola curiosità fornisce la misura di uno strumento che ormai è di uso comune e molto diffuso.

 

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