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Banda della minicar: individuati i presunti colpevoli, ecco chi sono
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Banda della minicar: individuati i presunti colpevoli, ecco chi sono

Incidente carabinieri

Sarebbero stati individuati due ragazzini, presunti colpevoli della azioni della cosiddetta banda della minicar. Ecco di chi si tratta.

Sarebbero due ragazzi di 16 e 17 anni, entrambi residenti nel quartiere Monteverde, i responsabili delle aggressioni ai passanti avvenute a Roma con una minicar. I minorenni, convocati in caserma nella notte tra martedì e mercoledì, avrebbero ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver agito “per gioco”, spinti dalla noia. Avrebbero inoltre dichiarato di essersi fermati dopo aver saputo dell’aggressione a Davide Iacopini, l’attore romano rimasto gravemente ferito e tuttora ricoverato in ospedale.

carabiniere
carabiniere

Banda della minicar: la situazione dei ragazzi

Per entrambi sono state formulate le accuse di tentato omicidio e lesioni. I due sono stati denunciati a piede libero, mentre spetterà alla Procura dei minori valutare l’impianto accusatorio.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie al lavoro dei carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e degli agenti della polizia locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma. Nella notte tra martedì e mercoledì è stata sequestrata una minicar nera, individuata sotto l’abitazione del 17enne, ritenuta compatibile con il mezzo utilizzato durante le aggressioni.

A indirizzare gli investigatori verso l’auto è stata anche la testimonianza di un meccanico, che ha confermato di aver effettuato alcune modifiche al veicolo. In particolare, avrebbe installato led rossi vicino alla targa e applicato adesivi. Sul cofano era presente anche un adesivo raffigurante un cobra, mentre altri led erano montati sul paraurti anteriore. Un adesivo con il numero di telefono del meccanico ha permesso di risalire al proprietario della minicar.

Le indagini della polizia: i dettagli

Gli inquirenti avevano già elaborato l’identikit di uno dei presunti aggressori. L’analisi del profilo social del 17enne ha poi consentito di individuare il suo amico. Quest’ultimo avrebbe riconosciuto anche il cappellino recuperato in strada dopo una delle aggressioni avvenute a ponte Testaccio.

Secondo quanto riferito dai ragazzi, gli episodi sarebbero avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre, mentre festeggiavano il compleanno di uno dei due. Sul cellulare di uno dei minorenni è stata inoltre trovata un’applicazione utilizzata dai genitori per monitorare gli spostamenti dei figli.

Dalle indagini è emerso infine che i due ragazzi avevano già un precedente per furto commesso insieme. Uno dei denunciati, proprietario della minicar, sarebbe figlio di un carabiniere.

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ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2026 12:27

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