Banda Ultralarga entro il 2018, ma non per tutti

I risultati della consultazione pubblica per la Banda Ultralarga sono stati pubblicati qualche giorno fa. Sempre più aree perfiferiche tagliate fuori.

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Sul sito ufficiale di Infratel Italia sono disponibili da alcuni giorni i risultati di questa consultazione che, in qualche misura, stabilisce il destino della Banda Ultralarga in Italia per i prossimi tre anni. In pratica l’esito della consultazione ha stabilito il passaggio di molte abitazioni dalle fasce nere e grigie, quelle di interesse commerciale, a quelle bianche che per diverse ragioni non costituiscono un interesse per gli operatori commerciali.

Banda ultralarga in città

All’interno del comunicato ufficiale si possono scaricare due file, all’interno dei quali sono identificate tutte le zone, con il progetto di copertura entro il 2018. In pratica questo è al momento lo strumento più rapido e affidabile per capire se in una determinata zona sarà disponibile la banda ultralarga entro la data sopraindicata. Ricordiamo che l’obiettivo di Infratel, costituita appositamente dal Mistero dello sviluppo economico, è quello di portare ogni regione a coprire almeno il 55 per cento della popolazione con quella che viene definita Banda Ultralarga. Al momento, controllando l’elenco delle zone, è piuttosto evidente come si stia ripetendo lo scenario di diffusione delle linee ADSL molti anni fa: le zone privilegiate sono quelle cittadine, più interessanti dal punto di vista commerciale, mentre quelle più decentrate dovranno attendere.

Miglioramento migliorabile

Le operazioni previste dovrebbero, almeno nelle intenzioni, migliorare la situazione della banda larga in Italia, oggi tutt’altro che lusinghiera. Secondo il più recente rapporto Akamai sullo stato di Internet nel mondo, l’Italia è al numero 54 al mondo, terzultima nella zona EMEA (europa, medio oriente e Asia) per velocità media e addirittura numero 69 e penultima per velocità di picco. Al momento, secondo questo studio, la velocità media della connessione in Italia è di 6,4 megabit al secondo, contro i 16,1 della Svezia, mentre quella massima è pari a 30,2 contro i 72,1 della Romania. Peggio dell’Italia, nella zona EMEA, fanno solo Turchia e Sudafrica.

 

Fonte foro copertina:

velocità media connessione in Italia
La mappa della velocità media di connessione nel mondo. L’Italia è al 56mo posto con 6,4 Mbps – via stateoftheinternet.com