Bankitalia, Ignazio Visco avverte l'Italia: "Non alimentare la paura"

Visco avverte l’Italia: se si alimenta la paura i mercati ne risentono

Bankitalia, Ignazio Visco avverte l’Italia: Se si alimenta la paura i mercati si tutelano contro il rischio che si possa uscire dall’euro.

Il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco è tornato a parlare della situazione economica italiana e della trattativa con l’Unione europea per evitare la procedura di infrazione per debito eccessivo.

Ignazio Visco; Se si alimenta la paura che la politica sia quella di distaccarci dall’Europa i mercati la ascoltano e si assicurano contro questo rischio

Visco ha consigliato all’Italia di evitare di alimentare la tensione con proposte sgradite all’Ue. Il Governatore di Bankitalia non ha nascosto il fatto che esiste un pensiero secondo cui lo scopo dell’Italia sarebbe quello di uscire dall’unione monetaria.

“Se si alimenta la paura, che molti di noi possono avere, che alla fine la politica sia quella di distaccarci dall’Europa, i mercati la ascoltano e si assicurano contro questo rischio. Così sono vari punti base di tassi di interesse più alti che vengono richiesti”

“Va ridotta la sfiducia non inseguendo obiettivi dannosi, e va enfatizzata la capacità di crescita dell’economia attraverso investimenti pubblico-privati”.

Bankitalia
fonte foto https://www.facebook.com/tatiana.dellolio

La riflessione sui tassi di interesse

Visco ha poi commentato i tassi di interesse – particolarmente elevati – che potrebbero incidere sulla crescita economica del paese.

“Sicuramente c’è una preoccupazione sulla crescita con tassi di interesse così alti. Se l’emissione di titoli pubblici vede 2,5 punti in più rispetto alla Germania e uno in più di uno rispetto a Spagna, questo si trasferirà piano piano in tutti i meccanismi che concedono credito a livello privato e questo trasferimento alla fine rallenta la capacità di crescere dell’economia con effetti sugli investimenti”.

Alla fine del suo intervento Ignazio Visco è tornato a commentare anche la soluzione dei minibot proposta dalla Lega.

“Le banche centrali studiano da tempo la moneta digitale, è qualcosa di complementare che può essere controllato”.

ultimo aggiornamento: 23-06-2019

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