Bassetti ha lanciato l’allarme di quella che è stata definita come la peggior epidemia influenzale dell’ultimo secolo.
Dopo lo studio sul vaccino che “aiuta” il cervello, Bassetti si è espresso su una tematica piuttosto allarmante e lo ha fatto via social. L’infettivologo ha infatti parlato di quella che, a detta sua, è la peggior epidemia d’influenza del secolo. All’interno di un post su Instagram, il divulgatore ha descritto questo fenomeno nel dettaglio, elencando anche i fattori che hanno portato ad una situazione così delicata. Chiaramente, con il solito linguaggio “terreno” che lo contraddistingue.

L’allarme dell’infettivologo Bassetti
Questo è il post pubblicato dall’infettivologo su Instagram: “Gli Stati Uniti stanno attualmente affrontando la stagione influenzale più intensa degli ultimi 25 anni, con il CDC che segnala che le visite mediche per sintomi respiratori hanno raggiunto livelli mai visti dalla fine degli anni ‘90“.
Aggiungendo poi: “Si tratta di un anno straordinario per l’influenza, caratterizzata da livelli di attività molto elevati nella maggior parte degli stati“. Successivamente, l’infettivologo ha elencato le cause di questo fenomeno. O per meglio dire, una delle cause principali.
La causa di questa epidemia
Bassetti ha elencato la causa principale di questa epidemia: “Il fattore principale sembra essere legato alla variante K, che si è evoluta quel tanto che basta per aggirare le precedenti difese immunitarie, consentendogli di diffondersi rapidamente anche tra coloro che erano stati precedentemente esposti. Con oltre 11 milioni di casi e 120.000 ricoveri ospedalieri già registrati in questa stagione, le autorità sanitarie avvertono che il Paese rimane nel pieno di una grave crisi di salute pubblica“.
Allo stesso post è stato poi allegata una grafica, la quale evidenzia le aree principalmente interessate da questo fenomeno. Come scritto nel post, si parla di milioni di casi sparsi nella maggior parte del territorio statunitense. La già menzionata variante K, ha avuto il suo effetto anche qui in Italia.