Il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, sul tumore del Papa e il messaggio sulla prevenzione.
La diagnosi di adenocarcinoma polmonare a Papa Leone XIV ha riportato al centro dell’attenzione un tema fondamentale per la salute pubblica: l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia. Di questo ha parlato Matteo Bassetti, direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, invitando a riflettere sul valore dei controlli medici e sulla necessità di non trascurare la propria salute.

Bassetti e il tumore del Papa: cosa fa la differenza
Come sottolineato da Matteo Bassetti, le malattie oncologiche possono colpire chiunque, indipendentemente dalla notorietà, dal ruolo ricoperto o dallo stile di vita. Per questo motivo, la prevenzione rappresenta uno strumento importante, da affrontare con consapevolezza e senza allarmismi.
Individuare una patologia nelle fasi iniziali può infatti modificare il percorso terapeutico, aumentare le possibilità di successo dei trattamenti e, in diversi casi, migliorare la prognosi. Eppure, paura, mancanza di tempo o la convinzione di stare bene possono portare a rimandare visite ed esami. L’assenza di sintomi, tuttavia, non esclude necessariamente la presenza di una malattia.
Screening e controlli: l’importanza di conoscere i rischi
L’esperto ha spiegato via social come sia importante prendersi cura di sé magari aderendo agli screening oncologici raccomandati in base all’età e ai fattori di rischio. Allo stesso tempo di come sia fondamentale non trascurare i controlli periodici oltre al prestare attenzione ai segnali del proprio corpo. Anche smettere di fumare e rivolgersi ai professionisti sanitari può contribuire a ridurre i rischi.
È fondamentale, però, distinguere tra prevenzione generale e programmi di screening specifici. Non tutti i tumori dispongono di esami di screening efficaci indicati per l’intera popolazione.
Bassetti, via social, ha aggiunto anche come nel caso del tumore polmonare, la tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio viene presa in considerazione soprattutto per le persone ad alto rischio, sulla base di precisi criteri clinici. Per capire quali controlli siano appropriati, è quindi importante confrontarsi con il proprio medico, evitando iniziative non supportate da indicazioni sanitarie.
La vicenda di Papa Leone XIV è diventata così un’occasione per promuovere informazione e responsabilità. Senza cedere all’allarmismo, il messaggio è chiaro: non bisogna aspettare la comparsa di un sintomo per occuparsi della propria salute. Informarsi, prevenire e non rimandare i controlli può fare la differenza.