Bassetti: studio vaccino per fuoco Sant'Antonio che aiuta il cervello
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Direttore: Franco Ferraro

Bassetti: l’interessante studio sul vaccino che “aiuta” il cervello

Virologo Matteo Bassetti

Sempre in prima linea a livello di sanità e informazione ai cittadini, Matteo Bassetti ha evidenziato un recente studio.

Il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, dopo essersi espresso in merito al “nuovo sintomo” dell’influenza K, ha posto l’accento su un particolare vaccino e uno studio che avrebbe evidenziato come siano stati riscontrati dei dati molto interessanti relativi ad un “aiuto” al cervello.

il professore Matteo Bassetti
Matteo Bassetti – newsmondo.it

Bassetti: lo studio sul vaccino contro il fuoco di Sant’Antonio

Attraverso un lungo post su Instagram, Matteo Bassetti ha voluto porre l’attenzione su uno studio molto interessante che avrebbe rilevato come, a seguito del vaccino contro il fuoco di Sant’Antonio, siano stati riscontrati dati impportanti e in “aiuto” al cervello delle persone. “Il vaccino contro l’herpes zoster o – volgarmente – per il fuoco di Sant’Antonio non solo offre protezione contro la dolorosa infezione virale, ma secondo un nuovo studio può’ rallentare la progressione della demenza“.

Il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova ha quindi proseguito: “Si stima che la vaccinazione abbia un’efficacia superiore al 90% nella prevenzione dell’herpes zoster negli anziani, ma recenti ricerche hanno fatto luce anche su altri potenziali benefici”.

I dettagli dello studio: le parole

Secondo quanto riferito “nello studio pubblicato su Cell, i ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche degli anziani in Galles, dove il 1° settembre 2013 è stato introdotto un programma di vaccinazione contro l’herpes zoster per gli adulti con più di 70 anni. I ricercatori hanno scoperto che la vaccinazione contro l’herpes zoster ha ridotto la probabilità di avere la diagnosi di demenza in un periodo di sette anni, rispetto alla mancata vaccinazione”.

Tali risultati sono stati poi rafforzati con ulteriori analisi: “I ricercatori hanno anche analizzato cartelle cliniche simili in Australia, che ha un programma di vaccinazione contro l’herpes zoster simile a quello del Galles. I ricercatori hanno scoperto che tra gli anziani senza alcuna storia di deterioramento cognitivo prima della vaccinazione, coloro che avevano ricevuto il vaccino contro l’herpes zoster hanno visto una riduzione di ricevere una nuova diagnosi di deterioramento cognitivo lieve in un periodo di nove anni rispetto a coloro che non avevano ricevuto il vaccino. E gli effetti protettivi sembravano essere più forti tra le donne rispetto agli uomini, come riscontrato anche nello studio precedente”.

Dato incoraggiante anche per “tra gli anziani affetti da demenza” per i quali “i ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano ricevuto il vaccino contro l’herpes zoster hanno avuto una riduzione di 29,5 punti percentuali del rischio di morire a causa della malattia in un periodo di nove anni rispetto a coloro che non avevano ricevuto il vaccino, suggerendo che il vaccino potrebbe svolgere un ruolo nel rallentare la progressione della demenza. Ref. The effect of shingles vaccination at different stages of the dementia disease course. Cell 2025″, ha concluso Bassetti nel suo post.

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ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2026 12:47

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