Bce: “L’immigrazione ha dato ampio contributo alla ripresa”

L’Istituto di credito europeo ha diramato un bollettino per spiegare le ultime variazioni dell’economia continentale.

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Novità sull’economia europea e sulla problematica dell’immigrazione. La Banca centrale europea ha diramato un bollettino che tocca svariati argomenti, come riportato dall’Ansa: “La Bce ha mantenuto invariato l’orientamento di politica monetaria e deciderà in autunno riguardo una calibrazione degli strumenti di politica monetaria nel periodo successivo alla fine dell’anno. L’inflazione ha registrato un lieve aumento, ma nel complesso resta su livelli contenuti e di conseguenza è ancora necessario un grado molto elevato di accomodamento monetario“.

La Bce e l’immigrazione

Interessante il passaggio del bollettino sull’immigrazione: “Nell’Eurozona durante la ripresa l’immigrazione ha dato un ampio contributo positivo alla posizione in età lavorativa, riflettendo soprattutto l’afflusso di lavoratori dai nuovi stati membri dell’Unione europea. A sua volta, ciò ha verosimilmente avuto un effetto considerevole sulla forza lavoro, in particolare in Germania e Italia. Sebbene l’offerta di lavoro nell’aria dell’euro stia continuando ad aumentare, negli ultimi dieci anni il suo tasso di crescita ha subito un rallentamento. L’aumento della forza lavoro durante la ripresa economica è stato trainato dalla partecipazione femminile. Tale aumento è riconducibile in larga parte alle divergenze esistenti fra il livello di istruzione degli uomini e quello delle donne. Nella popolazione femminile in età lavorativa la percentuale di donne con un’istruzione terziaria è più elevata rispetto all’analoga percentuale fra gli uomini“.