Belgrado ha vissuto una notte di scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi, scesi per le strade per protestate contro le misure adottare dal presidente Vucic.

BELGRADO – E’ stata una notte di guerriglia quella appena passata nella capitale della Serbia.

Protesta contro le misure anti-Covid a Belgrado

Le proteste hanno avuto inizio poco dopo la conferenza stampa nella quale il presidente Aleksandar Vucic ha annunciato nuove misure restrittive a Belgrado per contenere una rinnovata ondata di contagi e decessi per il coronavirus: il coprifuoco per tutto il prossimo fine settimana e il divieto di raduno con più di cinque persone al chiuso e all’aperto. La manifestazione si è trasformata in una protesta violenta contro il governo e il presidente, accusati di cattiva gestione dell’emergenza sanitaria e di proseguire con una politica autoritaria e di controllo sui mezzi di informazione. A tarda notte la piazza si è placata ma resta tensione intorno agli edifici istituzionali.

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Curva contagi in crescita

Prosegue in Serbia la nuova massiccia fase epidemica del Covid-19, con 13 nuovi decessi in 24 ore, il numero più alto di vittime giornaliero dall’inizio della pandemia lo scorso marzo. In totale i morti sono stati finora in Serbia 330, i casi di contagio 16.719, dei quali 299 da ieri. In sensibile aumento anche il numero dei pazienti in terapia intensiva con ausilio di respiratore, che sono ad oggi 110.

Vucic confermato dal voto popolare

Pochi giorni fa, in ogni caso, si sono tenute le elezioni parlamentari. E il Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) guidato dal presidente Vucic ha largamente vinto con il 63,4% dei voti, i quali assicurano una netta maggioranza di seggi al parlamento di Belgrado.

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Aleksandar Vucic belgrado misure anti-Covid Serbia

ultimo aggiornamento: 08-07-2020


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