Bentley 6½ Speed Six: la Blue Train

In esposizione a Retromobile a Parigi, la Bentley 6½ Litri Speed Six fu soprannominata Blue Train dopo che il patron della Casa inglese, Woolf Barnato, vinse nel 1930 la sfida con il celebre treno.

Tra le favolose vetture d’epoca in esposizione a Rétromobile c’era anche la Bentley 6½ Litri Speed Six soprannominata Blue Train. La Speed Six fu realizzata nel 1929 elaborando la 6½ Litri per prendere parte alle competizioni. La numero Uno prese parte e vinse la 24 ore di Le Mans per due anni consecutivi (1929-1930). In quegli anni furono costruite in tutto 182 vetture che differivano tra di loro per allestimenti e carrozzerie.

Molte furono utilizzate da gentlemen-drivers per prendere parte a ogni genere di competizione. La telaio N. HM 2855 fu acquistata da Woolf Barnato che la fece carrozzare da Gurney Nutting. Barnato, nonostante fosse diventato il proprietario della Casa, possedeva numerose Bentley che faceva allestire dai più celebri carrozzieri dell’epoca.

Il motore è un sei cilindri in linea di 6597 cc di cilindrata in grado di erogare una potenza massima, di 180 CV a 3500 giri/min. Il cambio è a quatto marce. La Bentley 6½ Litri Speed Six ha dimensioni imponenti. È lunga quasi cinque metri e ha un passo di 356,87 cm. La linea posteriore molto bassa permette di ospitare un solo passeggero. Poteva superare i 160 km/h.

Alcuni esperti non sono convinti che la vettura esposta a Rétromobile sia davvero l’esemplare utilizzato da Barnato per la famosa sfida con il Train Blue che collegava Cannes a Calais. Barnato possedeva numerose Speed Six in esemplare unico, tra cui una versione berlina con carrozzeria H. J. Mulliner poi denominata Blue Train Bentley. Tuttavia lo stesso Barnato si fece ritrarre dal pittore Terence Cuneo con la Gurney Nutting e sullo sfondo le Train Blue.

ultimo aggiornamento: 11-02-2015

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