Strage Berlino, arrestate 4 persone in contatto con Anis Amri

Le operazioni della polizia tedesca hanno portato al fermo di 4 persone legate al super-ricercato autore della strage di Berlino.

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Sono quattro le persone, in contatto con Anis Amri, che sono state fermate a Berlino e nelle vicinanze, nelle prime ore del mattino dalle forze di polizia; la notizia è stata confermato dalla procura generale tedesca.
Il blitz delle forze armate è avvenuto in varie zone della Germania. Tra queste ci sono tre case situate nei quartieri di Kreuzberg, Prenzlauer Berg e di Moabit, oltre che nel centro profughi a Emmerich sul Reno. Proprio in questo centro profughi, situato al confine con l’Olanda, il ricercato Anis Amri avrebbe trovato rifugio prima di compiere la strage del camion ai mercatini di Natale.

Killer ancora libero

La polizia sta ancora cercando Anis Amri, il giovane originario della Tunisia che è quasi certamente il responsabile della strage. Sulla sua testa pende una taglia di 100.000 euro. Il giovane è stato “tradito” dal reperimento, sul sedile del tir della strage, dei suoi documenti di identità. Potrebbe anche trattarsi, dicono alcune fonti, di un tentativo di depistaggio, ma sembra improbabile.

Il giovane era sbarcato in Italia e poi si era sposato in territorio tedesco, anche se era stato segnalato per l’espulsione dall’Europa.

Mercatini riaperti

Nel frattempo, come annunciato dalle aziende che li gestiscono, i mercatini di Natale di Berlino sono stati riaperti. Pur nel dramma che si è consumato nelle scorse ore, i mercatini riaperti sono un segno per comunicare ai terroristi che il mondo non si può fermare. Un segno di grande forza per una nazione sconvolta dagli ultimi avvenimenti, e con un colpevole ancora a piede libero. L’unico dei mercati a non essere aperto è quello di Breitscheidplatz, dove è avvenuta la strage. La riapertura è prevista per giovedì, nel frattempo l’area è diventata un piccolo altare alla memoria delle vittime, con mazzi di fiori e candele accese.